Televisione

22 luglio 2009 | 14:15

RAI: LEONE, SCENDERE DA SKY NON E’ ALL’ORDINE DEL GIORNO

RAI: LEONE, SCENDERE DA SKY NON E’ ALL’ORDINE DEL GIORNO
(ASCA) – Roma, 22 lug – Se la Rai scende o non scende da Sky ”non e’ un tema all’ordine del giorno e quindi non si pone”. Lo ha detto il vicedirettore generale della Rai, Giancarlo Leone durante la presentazione di Tivu’ Sat. I canali generalisti Rai (Rai Uno, Rai Due, Rai Tre) continueranno dunque a vedersi tramite i canali di Sky, anche alla scadenza del contratto con la piattaforma satellitare di Murdoch se questo non fosse rinnovato entro il 31 luglio. ”La questione – ha precisato Leone – riguarda solo se si vedranno o non si vedranno i canali di Raisat. Il negoziato tra Rai e Sky su questo e’ in corso. Lo vedremo alla fine della trattativa”.
RAI: LEONE, SCENDERE DA SKY NON E’ ALL’ORDINE DEL GIORNO (2)
(ASCA) – Roma, 22 lug – ”Se la Rai trasmette su Sky i canali generalisti – ha detto ancora Leone – lo fa per sua scelta e basta”. Non e’ obbligata ne’ dal contratto di servizio ne’ da altro tipo di ”contratto che la lega in questo senso a Sky. Il contratto riguarda invece Raisat. E dire come fa Sky ‘non concludiamo il contratto se non c’e’ la conferma dei canali Rai in chiaro per gli abbonati Sky’ (concetto ribadito da Kathrin Fink, direttore dei programmi Sky, ieri, ndr), non e’ corretto. L’accordo tra Rai e Sky non parla in alcun modo di canali Rai, ma solo di Raisat”. Quanto alla possibilita’ che aumentino in futuro i canali free Rai criptati sulla piattaforma Sky, il vicedirettore generale ha detto che ”non se ne parla”. A favore di questa ipotesi c’e’ anche una lettura attenta del contratto di servizio. L’articolo 26 prevede che la Rai metta a disposizione i suoi programmi a tutte le piattaforme distributive esistenti (‘cessione gratuita e senza costi aggiuntivi per l’utente’), ‘compatibilmente coi diritti dei terzi e fatti salvi gli specifici commerciali’. C’e’ chi ritiene pero’, e la commissione paritetica (otto membri, di cui quattro del ministero delle Comunicazioni e quattro della Rai) e’ tra questi, che l’articolo vada applicato anche alle piattaforme commerciali. Se cosi’ fosse, andrebbe letto tutto a favore di Sky, obbligando la Rai a passare anche su Sky la sua offerta free.