Comunicazione

24 luglio 2009 | 10:49

RAI: ORFEO AL TG2, RINVIO PER IL DIRETTORE DEL TG3 (IL PUNTO)

RAI: ORFEO AL TG2, RINVIO PER IL DIRETTORE DEL TG3 (IL PUNTO)
(ASCA) – Roma, 24 lug – La giornata politica ha oggi due appuntamenti clou: il Consiglio dei ministri fissato in mattinata e il primo voto di fiducia ala Camera sul maxiemendamento presentato dal governo sul decreto anti-crisi. In parallelo, a viale Mazzini, si stanno accelerando le procedure per dare un nuovo assetto ai vertici della Rai. Il problema delle nomine era stato rimandato a causa della scadenza delle elezioni europee dello scorso giugno ma Sergio Zavoli, presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, e il capo dello Stato Giorgio Napolitano sono tornati a sollecitare nei giorni scorsi la conclusione dell’iter per il nuovo assetto del servizio pubblico. Ieri il Consiglio di amministrazione ha provveduto a nominare Mario Orfeo nuovo direttore del Tg2 come proposto da Mauro Masi, direttore generale dell’azienda. Direttore del quotidiano ”Il Mattino” dal 2002, 43 anni, un passato professionale a ”Repubblica”, la candidatura di Orfeo ha ricevuto il voto unanime del Cda. Piu’ contestata la scelta di Massimo Liofredi al posto di Antonio Marano (nominato poche settimane fa vice direttore generale della Rai) come direttore di Raidue. Ha infatti ricevuto il voto contrario di Giovanna Bianchi Clerici, consigliere del Cda in quota Lega, e anche il no dei due consiglieri in quota Pd, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten. Per Bianchi Clerici, quella di Liofredi e’ una nomina ”non particolarmente azzeccata per la missione milanese della rete, che in questi anni si e’ consolidata. Sono convinta che il direttore generale avrebbe potuto trovare in azienda figure professionali piu’ adatte”. La candidata sponsorizzata dall’esponente della Lega era Susanna Petruni, giornalista del Tg1. Piu’ politica la spiegazione della propria contrarieta’ motivata da Rizzo Nervo: ”Quando il direttore generale blinda per indicazioni politiche candidature inadeguate e mortificanti per una grande azienda come la Rai e per la dignita’ professionale dei suoi dipendenti stracciando il piu’ elementare criterio del merito, il mio voto non puo’ che essere negativo”. Liofredi, 54 anni, e’ stato negli ultimi anni capostruttura di Raiuno, dove si e’ occupato soprattutto di trasmissioni di intrattenimento dagli alti indici di ascolto, come ”Domenica in”, ”Lo Zecchino d’oro”, la ”Partita del cuore” e i periodici appuntamenti di Telethon. Sulla nomina del nuovo direttore del Tg2 c’e’ da registrare il malumore dell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti della Rai: ”Si tratta di un altro collega, dopo Augusto Minzolini al Tg1, che non ha specifiche esperienze televisive, oltretutto nella testata che per prima affrontera’ la digitalizzazione”. L’Usigrai annota pero’ come positivo ”un metodo di condivisione che per il Tg2 ha portato a coprire una posizione che era assegnata ad interim”. Come era accaduto sulla nomina di Minzolini alla direzione del Tg1, il presidente del Cda Paolo Garimberti ha scelto di votare a favore sia sulla nomina di Orfeo sia su quella di Liofredi, scelta che non e’ piaciuta ai consiglieri Rizzo Nervo e Van Straten che avrebbero preferito una differenziazione del voto del presidente rispetto a quello del direttore generale Masi. Garimberti e’ invece soddisfatto per il metodo usato nelle nomine, soprattutto nel caso di Orfeo, scelta che confermerebbe che le designazioni non sono decise a piazza Grazioli, residenza del premier Silvio Berlusconi. Secondo qualche indiscrezione, il presidente della Rai sostiene che sono state scartate altre soluzioni inadeguate. Sulla nomina di Orfeo si sono espressi positivamente alcuni esponenti politici di maggioranza e opposizione: dal ministro delle Infrastrutture Alberto Matteoli del Pdl a Paolo Gentiloni, Pd, ex ministro delle Telecomunicazioni. Sul tavolo del Cda della Rai restano altre nomine da effettuare sia per le testate radiofoniche sia per quelle televisive, a iniziare da Raitre e Tg3. Del primo tema si occupera’ una riunione del Cda convocata per la settimana prossima. Si vocifera che ci potrebbe essere un direttore unico per Gr1 e Gr2, affiancato pero’ da un condirettore con l’incarico di dirigere Radiodue. Per la prima casella si fa il nome di Antonio Preziosi, per la seconda quello di Flavio Cucciante. Per la direzione del Tg3 cresce la candidatura interna di Bianca Berlinguer al posto di Antonio Di Bella, che potrebbe essere promosso direttore di Raitre. Ma per quest’ultimo incarico si fanno le ipotesi anche della riconferma dell’attuale direttore Paolo Ruffini o dell’arrivo di un esterno come Barbara Palombelli.