Comunicazione, TLC

24 luglio 2009 | 10:51

Vodafone/ Ricavi in aumento nel trimestre, effetto calo sterlina

Apc-Vodafone/ Ricavi in aumento nel trimestre, effetto calo sterlina
Ma a cambi costanti fatturato cala
Londra, 24 lug. (Apcom) – Il gruppo britannico di telefonia mobile Vodafone registra un aumento del 9,3% del fatturato nel primo trimestre dell’esercizio 2009-2010, dovuto unicamente all’effetto del cambio della sterlina, e ribadisce le sue stime di redditività  per l’esercizio in corso. I ricavi complessivi sono risultati pari a 10,743 miliardi di sterline (12,5 miliardi di euro), che a cambi costanti implicano una flessione del 2,4%.
I ricavi al netto delle vendite di apparecchiature telefoniche sono aumentati del 9,7% a 10,091 miliardi di sterline, ma a cambi costanti segnano un calo dei 2,1%. I ricavi delle vendite di telefoni sono in aumento del 4,2% a 652 milioni di sterline, in calo del 6,3% a cambi costanti. Solo la trasmissione dati fa segnare un aumento dei ricavi a cambi costanti, più 19,4% a 888 milioni di sterline. Le spese in conto capitale sono cresciute del 4,4% a 1,177 miliardi di sterline. Vodafone ritiene che le cifre siano “in linea con le prospettive presentate a maggio per l’esercizio” di una liquidità  disponibile tra 6 e 6,5 miliardi di sterline nel 2010 e di un risultato di gestione tra 11 e 11,8 miliardi di euro.

Apc-Vodafone Italia/ In II trim. ricavi +3,1%, clienti Adsl… -2-
Bertoluzzo: risultati dimostrano correttezza nostra strategia
Roma, 24 lug. (Apcom) – “Vodafone Italia conferma risultati positivi in un contesto economico ancora incerto”, ha commentato l’amministratore delegato, Paolo Bertoluzzo. “Questo dimostra la corretta focalizzazione della nostra strategia: investire nella relazione col cliente e portare sul mercato innovazioni utili per la vita delle persone continuano ad essere le priorità  anche in questa fase macroeconomica. Nella rete fissa abbiamo ottenuto un buon risultato ma con difficoltà  perchè il mercato ancora non funziona: l’operatore dominante ha una quota dell’80% dell’accesso, gli operatori alternativi non riescono a realizzare margini sufficienti a giustificare gli investimenti, decine di migliaia di persone vogliono cambiare operatore e non ci riescono. Auspichiamo che l’Autorità  prosegua nel cammino intrapreso, evitando ogni forma di lacci e lacciuoli che rendano ancora più difficile la vita a chi sceglie di cambiare gestore”.
“Infine è fondamentale l’adozione di un modello di ‘rete aperta’ per la costruzione della rete di nuova generazione – ha concluso Bertoluzzo – affinché venga garantito un assetto competitivo che stimoli tutti gli operatori a investire per il bene del cliente e lo sviluppo del paese”.