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27 luglio 2009 | 19:07

Tlc: Ue aggiorna direttiva Gsm, in vigore a ottobre

Tlc: Ue aggiorna direttiva Gsm, in vigore a ottobre
BRUXELLES (MF-DJ)–L’Europa ha compiuto oggi un importante passo avanti verso una nuova generazione di servizi mobili. Il Consiglio dei ministri ha seguito il Parlamento europeo e ha approvato una proposta della Commissione sull’ammodernamento della normativa comunitaria, la cosiddetta direttiva Gsm, sull’uso dello spettro radio necessario per i servizi mobili. La nuova direttiva Gsm entrera’ in vigore a ottobre. La direttiva Gsm del 1987, informa una nota, riserva l’uso di una parte della banda di frequenza 900MHz alle tecnologie di accesso note sotto il nome di Global System for Mobile o originariamente Groupe Special Mobile, come ad esempio i telefoni cellulari. La direttiva aggiornata permette ora di utilizzare la banda di frequenze 900 MHz per offrire servizi paneuropei piu’ rapidi come l’Internet mobile, oltre ai tradizionali servizi Gsm. Questa nuova flessibilita’ rafforzera’ la concorrenza sul mercato europeo delle telecomunicazioni e contribuira’ ad una diffusione piu’ ampia e rapida dei servizi in banda larga senza fili, che rappresentano oggi uno dei motori della ripresa economica. Dalla riforma della direttiva Gsm sono attesi risparmi per l’industria fino a 1,6 miliardi di euro. La Commissione aveva proposto di riformarla parallelamente al quadro normativo europeo delle telecomunicazioni. La direttiva Gsm aggiornata e’ la prima di una serie di importanti direttive nel settore delle telecomunicazioni in corso di elaborazione e grazie all’accordo odierno del Parlamento e del Consiglio e’ ora possibile muoversi verso un’economia senza fili piu’ forte. “La norma Gsm costituisce un successo per l’Europa che l’ha creata. Nell’aggiornare la direttiva Gsm l’Unione europea apre la strada ad una nuova generazione di servizi e tecnologie dove l’Europa puo’ diventare un leader mondiale”, ha affermato Viviane Reding, commissaria europea alle telecomunicazioni. “La riforma permettera’ di rimuovere gli ostacoli che gravano sugli operatori, i quali potranno attivare nuove tecnologie nella banda di frequenze Gsm per sviluppare servizi mobili in banda larga ad alta velocita’. Cio’ permettera’ di dare una spinta all’economia europea senza fili e contribuira’ al decollo dell’Europa digitale”, ha concluso.