Televisione

28 luglio 2009 | 18:10

RAI: IL 61* PRIX ITALIA DAL 20 AL 26/9, A TORINO PER LA QUARTA VOLTA

RAI: IL 61* PRIX ITALIA DAL 20 AL 26/9, A TORINO PER LA QUARTA VOLTA
(ASCA) – Roma, 28 lug – Torna dal 20 al 26 settembre a Torino per la quarta volta il Prix Italia, il festival internazionale organizzato dalla Rai con il meglio di televisione, radio e internet. A presentare oggi la 61* edizione, i vertici di Viale Mazzini, con il direttore generale Mauro Masi e il presidente Paolo Garimberti, insieme, tra gli altri, al consigliere Angelo Maria Petroni e al segretario generale del premio, Giovanna Milella. Con 259 programmi provenienti da 46 paesi, il festival assegnera’ quest’anno sei premi per la radio, sei per la tv, due per il web e quattro premi speciali. Il pubblico potra’ seguire oltre che direttamente a Torino, anche in streaming sul portale Rai, sul canale ‘Prix Italia’ in digitale terrestre nell’area torinese e tramite il blog. Quello di quest’anno e’ anche il primo Prix Italia dei nuovi vertici di viale Mazzini. ”Visto che oggi e’ giorno di Supernealotto – ha scherzato Garimberti – vi do’ i numeri del Prix Italia: 4, 50, 72, 94 (ma poi giocate il 90 perche’ il 94 non c’e')”. Quattro come le volte che si e’ svolto, compreso quest’anno, a Torino, con gli altri numeri a segnare gli anni in cui si sono svolte la I, la II e la III edizione nella stessa citta’. Una citta’ cara sia dal punto di vista personale che professionale al presidente della Rai che si e’ detto per questo ”particolarmente contento anche perche’ la 61^ edizione del premio cade in un momento molto particolare per la sfida su innovazione e integrazione. L’innovazione serve ad avere una finestra sulla creativita’ internazionale e una visione piu’ approfondita sul mondo televisivo di oggi. L’integrazione dei diversi media poi e’ un dato fondamentale per lo sviluppo futuro. Lo vediamo in questi giorni con i mondiali di nuoto, un esempio di come la Rai sappia fare benissimo i grandi eventi. Anche di questo discuteremo al Prix Italia”. Il festival con tanto di giurie (ben 11) al lavoro nello storico centro di produzione Rai di Torino, anteprime, maratona notturna di programmi nati in citta’ a cura delle Teche, convegni internazionali, e’ per il dg Masi ”un punto di riferimento stabile per la televisione di qualita’, motivo d’orgoglio per la Rai e per me”. L’occasione insomma per ribadire che alla ”qualita’ dei contenuti si deve accompagnare quella delle forme e dei linguaggi che il Prix Italia contribuira’ a selezionare”. Anche guardando – ha detto ancora Garimberti – ”alle altre culture televisive, consapevoli di agire in un mondo globale. Noi siamo molto visibili nell’area del Mediterraneo e questo e’ importante anche dal punto di vista politico: il fondamentalismo si combatte facendo cultura. Spero che la Rai lo faccia”.