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25 agosto 2009 | 16:40

LIBRI: MONDO BIBLIOTECARI, IL FUTURO E’ DIGITALE

LIBRI: MONDO BIBLIOTECARI, IL FUTURO E’ DIGITALE /ANSA
RAPPRESENTANTI SETTORE, CON GOOGLE NESSUNA CONCORRENZA, ANZI…
MILANO
(di Salvatore Lussu) (ANSA) – MILANO, 25 AGO – L’immagine della biblioteca buia, degli scaffali polverosi con un’arcigna bibliotecaria a fare la guardia, ormai è solo un datato cliché. Oggi, soprattutto negli Usa e in Nord Europa, ma sempre di più anche in Italia, le biblioteche sono luoghi ipertecnologici presenti in massa sul web, dove è possibile sfogliare virtualmente manoscritti di Galileo, confrontare versioni dei Promessi Sposi, fare una ricerca sulla Bibbia attraverso parole-chiave. La digitalizzazione, cioé trasferire in formato telematico e consultabile via internet cataloghi e interi volumi, è senz’altro il futuro, per i bibliotecari riuniti in questi giorni a Milano per il 75/O congresso mondiale dell’International Federation of Libreries Associations (Ifla). Ma per molti è sempre di più il presente, anche in Italia. “Tante biblioteche comunali e locali hanno già  digitalizzato e messo online libri e altri documenti – spiega il presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche, Mauro Guerrini – e a livello universitario abbiamo eccellenze in tante città , paragonabili alle più avanzate realtà  estere”. Certo, dice Guerrini, se gli enti locali, soprattutto nel Centro-Nord, hanno dimostrato di credere alla digitalizzazione, “il ministero dei Beni Culturali – afferma – potrebbe fare molto di più”. Un’attenzione insufficiente al settore, a suo dire, è stata testimoniata anche dal fatto che “il ministro Bondi non è venuto all’inaugurazione di un congresso che ha portato a Milano 4.000 bibliotecari da tutto il mondo”. Maggiori finanziamenti farebbero senz’altro comodo al mondo delle biblioteche, visti anche i costi del processo di digitalizzazione. Anche per questo il settore apre su tutta la linea a Google, che oltralpe starebbe per concludere un accordo con la Biblioteque nationale de France per digitalizzare il patrimonio librario di quest’ultima. Accordi simili, secondo Guerrini, offrono “nuove opportunità ” e anche a livello mondiale la direzione sembra essere quella di ricercare intese di questo tipo. “La maggior parte di noi sarebbe favorevole” dice la tedesca Claudia Lux, presidente dell’Ifla, sottolineando tuttavia che bisogna tener conto del copyright e del fatto che il patrimonio deve restare di pubblico dominio. Secondo i rappresentanti dei bibliotecari, tra i loro centri e il Google Book Search non c’é nessuna concorrenza, anzi. “Può servire a garantire un accesso più ampio al nostro patrimonio”, spiega Lux. “In questo modo – aggiunge Guerrini – un libro che altrimenti sarebbe letto una volta ogni dieci anni circola con più velocità ”. E poi la gente continuerà  comunque a frequentare le biblioteche. Ne è convinta Lux: “Un po’ – spiega – perché alcuni documenti, alcuni archivi, possono essere consultati solo là , e poi per l’emozione dei luoghi, per il piacere dell’incontro con altri ricercatori, per il gusto dello studio in un ambiente che invita alla concentrazione”.(ANSA).