RAI: AVVENIRE, PERPLESSITA’ SU NON PAGAMENTO CANONE

RAI: AVVENIRE, PERPLESSITA’ SU NON PAGAMENTO CANONE
(AGI) – Roma, 29 set. – L’Avvenire si dichiara “perplesso” sulla campagna promossa da alcuni quotidiani simpatizzanti del centrodestra per non pagare il canone della Rai, in segno di protesta contro il programma di Santoro. “L’appello, spettacolare (se ne avvantaggera’ lo stesso Santoro) e non privo di una carica demagogica oggi di moda, e’ viziato innanzitutto da un equivoco – scrive il quotidiano della Cei -. Il canone Rai non esiste, ne’ l’abbonamento e’ un abbonamento, ma una tassa sul possesso dell’apparecchio televisivo o di qualunque altro mezzo atto a ricevere i segnali tv”. La tesi dell’Avvenire e’ che il canone bisogna pagarlo, ma pretendere in cambio una tv di qualita’. “Il servizio pubblico dovrebbe dimostrare un guizzo di orgoglio e dei responsabilita’ – scrive il quotidiano – . Dovrebbe rinunciare a quella che da anno denunciamo come la ‘pornografia dei sentimenti’ di troppi programmi spazzatura; all’illogica dittatura dell’auditel, usato non come strumento a servizio del mercato pubblicitario, ma per determinare la sorte dei programmi”. “Questa sarebbe la Rai per la quale pagare volentieri una tassa – conclude il giornale della Cei -. Questo sarebbe il servizio pubblico degno di una nazione civile”.

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