Televisione

30 settembre 2009 | 18:11

RAI: ROMANI, EDITTO E’ UN TERMINE IMPROPRIO

RAI: ROMANI, EDITTO E’ UN TERMINE IMPROPRIO
(AGI) – Roma, 30 set. – “Editto e’ un termine improprio. E’ stato invece attivato dal governo un percorso, cosi’ come consente l’articolo 39 del contratto di servizio. E da questa fase istruttoria si potranno ricavare le risposte agli interrogativi di questi giorni”. Lo ha detto Paolo Romani, viceministro con delega alle Comunicazioni, al termine dell’audizione di oggi in commissione di Vigilanza, rispondendo alla domanda se e’ ipotizzabile un intervento del governo nei confronti di programmi o conduttori. Romani ha anche detto che non si puo’ parlare di poteri d’intervento attributi dal nuovo contratto di servizio (il testo che regolera’ per tre anni i rapporti tra Rai e Stato e’ ancora in una fase embrionale, ndr), “tra l’altro ancora non ci sono le linee guida dell’Autorita’ garante nelle comunicazioni. Aspettiamo quello che dice l’Agcom”. Romani ha anche ricordato che esiste “un potere d’impulso” da parte del governo verso l’Agcom e questo e’ stato determinato “dalle numnerose contestazioni che sono venute dai cittadini dopo la puntata di ‘Annozero’ e altre ne sono venute oggi per altri programmi. Il popolo e’ ancora sovrano, e il governo non puo’ non avere la sensibilita’ di agire come le norme consentono. Mi chiedo se e’ consentito o no al governo intervenire”. E a proposito poi della sua affermazione durante l’audizione secondo cui nel nuovo contratto si puntera’ a “perimetrare” i confini del servizio pubblico, Romani ha precisato che “di fronte a una campagna anticanone, cui il governo si oppone decisamente, e’ necessario che i cittadini sappiano per cosa pagano. E’ fondamentale la riconoscibilita’ del servizio pubblico, che corrisponde al 65 per cento dell’intera programmazione annuale Rai. Quindi meno evasione del canone e, nel contempo, piu’ riconoscibilita’ di servizio pubblico”.