RAI: ZAVOLI, DA POLVERONE DEPRECABILE CHIARIMENTO SU RUOLI E PLURALISMO

RAI: ZAVOLI, DA POLVERONE DEPRECABILE CHIARIMENTO SU RUOLI E PLURALISMO
(ASCA) – Roma, 30 set – Dal ”polverone deprecabile” sollevato dalle dichiarazioni di un ministro della Repubblica su una trasmissione Rai, ovvero dalla presa di posizione di Scajola su Annozero, e’ forse nata la possibilita’ di ”chiarire ruoli e competenze” dei vari organismi istituzionali, ma anche di porre in maggiore luce uno dei punti chiave dell’informazione, rappresentato dal ruolo del pluralismo. Pluralismo che non deve essere ”scudo, a volte ipocrita, della liberta’ di espressione, in modo che ciascuno possa nascondere la propria faziosita’, come se l’insieme delle faziosita’ rappresentasse la verita”’, non puo’ rappresentare ”un optional” ma piuttosto essere una consapevole ”presa di coscienza, un criterio che riguarda tutti i programmi” ed il lavoro di ciascuno. E’ questa la ‘morale’ che il presidente della commissione di Vigilanza della Rai, Sergio Zavoli, positivamente propone, anche in vista della stesura del nuovo contratto di servizio, al termine della lunga audizione del viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani a Palazzo San Macuto. Zavoli ha sottolineato con ”compiacimento” il fatto che l’audizione e il pieno riconoscimento del ruolo di indirizzo e vigilanza della commissione sui programmi Rai da parte del viceministro abbia ”riaffermato un principio di fondo, e cioe’ il ritorno del Parlamento nella sua centralita’ piena nell’attivare istruttorie ed a creare le condizioni per trovare soluzioni alle vicende. Credo che il governo abbia compreso e recepito tutto cio’, che non voglia insistere troppo nella rivendicazione di prerogative che creano solo incomprensioni e incompatibilita”’.

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