Editoria

02 ottobre 2009 | 15:27

INFORMAZIONE: BONANNI ANNUNCIA INIZIATIVA CISL

INFORMAZIONE: BONANNI ANNUNCIA INIZIATIVA CISL
(AGI) – Roma, 2 ott. – “Un sindacato profondamente legato ai valori costituzionali della democrazia italiana quale e’ la Cisl non puo’ non essere preoccupato dal tono fazioso e da un clima incandescente di personalismi che immiserisce la stampa del nostro paese, sempre piu’ trascinata sul terreno dei pettegolezzi, piu’ o meno decenti, e sempre meno attenta al confronto politico su cio’ che serve a risolvere i problemi delle persone e dei ceti sociali”. Lo scrive Raffaele Bonanni in un editoriale pubblicato oggi sul quotidiano della Cisl, Conquiste del Lavoro sulla liberta’ di informazione. “Le vicende che si stanno sviluppando attorno al sistema dell’informazione si connotano sempre piu’ come uno scontro di potere nella politica e tra i soggetti economici detentori dell’informazione. Si sta generando una sorta di conflitto a tutto campo, di tutti contro tutti. Se infatti sono discutibili le denunce del Presidente del Consiglio ai giornali, lo e’ anche l’utilizzo dell’informazione come ‘lotta’ politica. In tale contesto chi ne fa le spese e’ sicuramente la qualita’ dell’informazione e della democrazia nel nostro paese. E’ ora che le forze migliori della editoria e della informazione dicano basta a questi metodi e che si faccia prevalere il principio del confronto razionale e, dove possibile, del dialogo costruttivo. Non crediamo percio’ che siano produttive certe iniziative condotte in nome della liberta’ di informazione se esse non sono animate da un costante impegno a ritrovare le ragioni della convivenza e del dibattito civile. Da questo punto di vista, e’ bene ricordare che nessuna posizione di parte, nessun organo di stampa che a suo modo si fa ?partito?, puo’ oggi strumentalizzare il principio inviolabile della liberta’ di informazione per fare prevalere il proprio disegno politico, sia esso in nome della maggioranza o della opposizione. Per questo, come e’ avvenuto in passato su questa materia (Referendum sul sistema televisivo del ?95, iniziativa legislativa sul sistema della comunicazione del 2002), la Cisl ha deciso di scegliere la strada di una propria, autonoma, iniziativa sindacale. Lo annunceremo nei prossimi giorni, ponendo al centro la democrazia dell’informazione, la sua qualita’, il pluralismo coniugato al lavoro, al consolidamento e allo sviluppo del sistema industriale dell?informazione e della comunicazione. Per i valori e la gente che rappresenta, la Cisl non si chiudera’ mai in un gioco di poteri forti che si fanno la guerra in nome della liberta’ di stampa, anzi cosi’ prendendola a pretesto. Una vera liberta’ di stampa, ci sara’ solo quando giornali e Tv saranno gestiti da imprenditori ‘puri’, garantendo la partecipazione dei lavoratori e dei cittadini. E questo riguarda anche la Tv pubblica sulla quale bisogna aprire un discorso serio non solo sulla qualita’ del servizio, ma anche su come arginare il ruolo invadente dei partiti, di maggioranza e di opposizione, allargando la partecipazione alla governance della RAI all’associazionismo, alle regioni, ai dipendenti come gia’ avviene nella televisione pubblica tedesca. Noi riteniamo che occorra promuovere la concordia nazionale anziche’ lo scontro, favorire piu’ informazione, anziche’ piu’ fanatismo. E’ con questo spirito che la Cisl vuole rivolgere un appello generale perche’ il tono civile del confronto politico trovi finalmente uno sbocco costruttivo nell’interesse degli italiani e dei grandi appuntamenti di riforma che reclamano una piu’ ampia convergenza di forze sociali e politiche”.