Editoria

02 ottobre 2009 | 17:47

INFORMAZIONE: DE BENEDETTI, IN ITALIA E’ LIBERTA’ LIMITATA

INFORMAZIONE: DE BENEDETTI, IN ITALIA E’ LIBERTA’ LIMITATA
VENEZIA
(ANSA) – VENEZIA, 2 OTT – “E’ evidente che in Italia esiste la libertà  di stampa, ma c’é un problema di limitazione della libertà  di informazione e della possibilità  da parte del cittadino di essere informato anche con punti di vista diversi”. A sottolineare la differenza fra i due concetti è il presidente del gruppo editoriale Repubblica Espresso, Carlo De Benendetti, che, alla vigilia della manifestazione promossa dalla Fnsi a Roma, spiega perché ritiene che in Italia la libertà  di informazione sia a rischio. “Credo che episodi come quelli accaduti di recente – ha dichiarato De Benedetti a margine dell’incontro per i 25 anni del quotidiano Nuova Venezia -, cioé di direttori che hanno dovuto addirittura dimettersi per il fatto di essere stati assaliti dimostra che la libertà  con la quale il singolo giornalista può svolgere il suo lavoro in maniera serena ed indipendente è assolutamente limitato. Poi c’é tutto il capitolo della tv – ha aggiunto -: questo è un paese in cui se uno guarda solo la televisione non avrebbe neanche mai saputo che esisto le dieci domande di Repubblica al presidente del Consiglio. E’ un po’ strano o no? Il Tg1, che è il principale telegiornale del paese, e il Tg5, che è il secondo, non ne hanno mai parlato”. De Benedetti ha poi criticato la Rai: “Molto prima di scendere in politica Berlusconi si è occupato di televisioni commerciali e la Rai purtroppo ha seguito quel modello – ha sottolineato il presidente del gruppo editoriale L’Espresso – ha fatto in modo che al modello-maestra si sostituisse il modello-velina”.

INFORMAZIONE: DE BENEDETTI, IN ITALIA E’ LIBERTA’ LIMITATA (2)
VENEZIA
(ANSA) – VENEZIA, 2 OTT – A sostegno della sua tesi sulla scarsa libertà  di informazione in Italia, De Benedetti ha citato l’Economist: “é evidente che esiste se un giornale che é il campione storico di 150 anni del pensiero liberale in Inghilterra come l’Economist nel numero in edicola oggi, parla dell’Italia scrivendo ‘museruola all’informazioné. Lo dice gente – ha sottolineato – che è super liberale e che certo non appartiene al mondo che Berlusconi ama definire ‘comunista’ anche se credo che non sappia cosa voglia dire”. A differenza del sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, che ha parlato di crisi di sistema dell’informazione nel contesto di una crisi globale della democrazia, De Benedetti è convinto che la deriva democratica riguardi solo l’Italia: “Esiste nel nostro paese ma non nell’occidente – ha affermato -. Ho viaggiato molto ma negli Usa non la percepisco, né in Gran Bretagna né in Germania. E’ vero che in Italia siamo di fronte ad una deriva demagogico-populistica – ha concluso De Benedetti – ma al contrario di Cacciari non penso che sia stata favorita dalla stampa, credo che la stampa non l’abbia capita in tempo e quindi non l’ha combattuta abbastanza”.