Editoria

05 ottobre 2009 | 10:31

INFORMAZIONE: FNSI, MAI MESSA AL GUINZAGLIO. 300 MILA IN PIAZZA

INFORMAZIONE: FNSI, MAI MESSA AL GUINZAGLIO. 300 MILA IN PIAZZA
(ASCA) – Roma, 3 ott – Cosi’ come ha recitato lo slogan della manifestazione: ”No all’informazione al guinzaglio”, gran parte del mondo dell’informazione e’ scesa questo pomeriggio in piazza a Roma per ribadire il clima ”pesante” in cui si trova ad operare, come ha sottolineato anche dal palco di Piazza del Popolo il segretario della Fnsi Franco Siddi e la volonta’, comunque, ”di non lasciarsi imbavagliare”. Quasi un grido d’allarme quello della categoria dei giornalisti, raccolto oggi da quasi 300 mila persone che hanno deciso di invadere la centrale piazza romana ma anche tratti di via del Corso e delle strade limitrofe provocando non pochi disagi al traffico cittadino. Una manifestazione organizzata dal sindacato dei giornalisti, quella odierna, alla quale hanno aderito, pero’, numerose sigle della societa’ civile e del sindacato e che ha trovato coronamento, poi, con la saldatura con un’altra manifestazione, quella degli studenti e dei precari della scuola che hanno preso la parola dal palco di Piazza del Popolo. Ribaltando le frasi pronunciate dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sull’iniziativa, Siddi ha parlato di ”farsa” riferendosi pero’ a chi ”si ostina a negare cio’ che sta avvenendo nel nostro Paese. Noi non abbiamo nemici – ha tenuto a sottolineare – ma solo chiediamo il diritto di poter svolgere liberamente e con la schiena dritta il nostro lavoro e di adempiere al mandato costituzionale di informare i cittadini. Rispettimo il potere politico ma anche l’articolo 21 della nostra Costituzione, frutto di tanti sforzi da parte dei nostri padri”. Significative anche le testimonianze dal palco di realta’ dei Cdr, come quelli delle testate cattoliche di Avvenire, di giornalisti stranieri e dei precari dell’informazione. Ma a fare da catalizzatore, e’ stato l’intervento, dopo quello del costituzionalista ed ex presidente della Consulta, Valerio Onida, del giornalista anti-camorra Roberto Saviano il quale, tra l’altro, ha voluto ricordare i tanti caduti anche tra gli operatori dell’informazione per raccontare storie di marginalita’ nel sud Italia e denunciare gli intrecci tra malavita e potere. Una piazza, come detto, quella del Popolo, che si e’ riempita gia’ un’ora prima dell’inizio della manifestazione con moltissime bandiere anche dei sindacati e dei partiti di opposizione. Presenti in piazza, infatti, i leader delle maggiori formazioni politiche di opposizione ed il segretario confederale della Cgil Guglielmo Epifani. Una piazza coloratissima che ha applaudito i tanti interventi dal palco che ha scandito gli slogan e portato cartelli e striscioni sulla liberta’ di stampa e sulla importanza della difesa dell’articolo 21 della Costituzione, tra i presenti anche sigle della societa’ civile come l’Arci ed Emergency.