Editoria

05 ottobre 2009 | 10:42

Informazione/ Scontro sul Tg1, Garimberti: Il caso in Cda Rai

Apc-Informazione/ Scontro sul Tg1, Garimberti: Il caso in Cda Rai

Pdl con Minzolini. Vigilanza lo ascolterà  anche su editoriale

Roma, 4 ott. (Apcom) – Lo scontro tra le forze politiche sul Tg1 non si placa, dopo l’editoriale del direttore contro la manifestazione per la libertà  di informazione. Augusto Minzolini spiegherà  alla commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai le ragioni del suo editoriale contro la manifestazione per la libertà  di informazione promossa dal sindacato dei giornalisti.
Lo spiega il presidente della Vigilanza, Sergio Zavoli, precisando che la convocazione del direttore del Tg1, come di tutti gli altri direttori delle testate Rai, è già  in programma anche se in data da destinarsi. Minzolini sarà  il primo ad essere convocato e “figuriamoci – dice Zavoli, che tuttavia rifiuta di commentare l’episodio – se non si va a cadere su questo editoriale”. Intanto il presidente della Rai fa sapere di considerare “assolutamente irrituale” il comportamento del direttore del Tg1 e di essere pronto a scrivere al direttore generale della Rai Mauro Masi e a sollevare il caso nel Consiglio di amministrazione di viale Mazzini.

Contro il direttore del Tg1 si schiera il Comitato di redazione della testata giornalistica, che giudica senza precedenti lo “schieramento” della testata ammiraglia della Rai contro una manifestazione. Con il Cdr il presidente della Fnsi Roberto Natale, secondo il quale Minzolini, con il suo “scandaloso” editoriale, “ha confermato che questa manifestazione aveva cento e più ragioni per essere indetta”. “E’ la dimostrazione – reagisce Minzolini – che c’è chi manifesta per la libertà  di stampa ma è intollerante verso chi ha un’opinione diversa”.

Con il giornalista solidarizzano molti esponenti del Pdl, mentre il Pd chiede l’intervento della Vigilanza e dei vertici Rai. Per il portavoce del Pdl Daniele Capezzone, contro Minzolini si è esercitato lo “squadrismo verbale” della sinistra e quanto alla presa di posizione della rappresentanza sindacale dei giornalisti della testata, il Cdr è solo “un ridicolo soviet”. Margherita Boniver osserva che è “bizzarro che questa censura (contro Minzolini, ndr) arrivi da una piazza prestigiosa che era stata riempita per sostenere il diritto alla libertà  di opinione”.
Secondo Amedeo Laboccetta, altro esponente del Pdl, “le parole del direttore del Tg1 trovano il consenso di milioni di cittadini italiani e allo stesso tempo suscitano l’aggressione di una pattuglia di stalinisti”. Vincenzo Vita (Pd) e Beppe Giulietti (Idv) chiedono che di “questa ennesima assurda vicenda”, segnata, dicono, dalla “faziosità ” di Minzolini, si occupino “la commissione parlamentare e l`Autorità  di garanzia per le comunicazioni”. Giorgio Merlo (Pd), elogia il cdr del Tg1, che “con coraggio e puntualità  recupera almeno in parte la credibilità  del servizio pubblico che ieri il direttore Minzolini ha gravemente offeso”.