Comunicazione

05 ottobre 2009 | 11:19

GRILLO, ONE MAN SHOW A MILANO, LANCIA SUO MOVIMENTO

GRILLO, ONE MAN SHOW A MILANO, LANCIA SUO MOVIMENTO / ANSA
SI PRESENTERA’ A PROSSIME REGIONALI, TRA CUI EMILIA E PIEMONTE
MILANO
(di Claudio Scarinzi) (ANSA) – MILANO, 4 OTT – Beppe Grillo ancora una volta one man show per presentare il ‘Movimento a 5 stelle’ da lui fondato: un ‘partito’ atipico e pulviscolare che inizia a darsi una struttura stabile per crescere e consolidarsi con la prossima tappa alle Regionali prima di tutto in Emilia Romagna e in Piemonte. E il comico è sceso in campo con tutta la sua capacità  scenica, anche se ha voluto precisare che “questo non é uno spettacolo”, questo pomeriggio in un luogo d’arte, il Teatro Smeraldo di Milano, davanti a circa 2.000 persone (dati degli organizzatori) che si sono contingentati via ‘blog’ per evitare le code all’esterno. Una kermesse che, al di là  della stessa volontà  espressa dal suo ispiratore, ha retto tutto sulla capacità  teatrale del comico genovese, ora in veste di esponente politico sia pur sui generis, che ha alternato suoi temi classici – l’ecologia, il risparmio energetico, l’antipolitica, lo spontaneismo, il rigore etico – e le sue altrettante famose e caustiche gag un po’ contro tutti che gli hanno attirato le accuse di qualunquismo e incoerenza. Nel palchetto di onore della platea a guardarlo anche Adriano Celentano e la moglie Claudia Mori, applauditissimi. Fra i presenti pure l’ex magistrato Luigi De Magistris ora europarlamentare dell’Idv e il giornalista free-lance Piero Ricca. Prima che salisse sul palco, su un grande schermo sono stati trasmessi alcuni video su manifestazioni e incontri precedenti con sonori fischi per Berlusconi, Brunetta e Gelmini ma anche, per dire, all’indirizzo di Fassino. E Grillo, poco dopo il suo ingresso, ha tirato una stoccata ai sindacati per i morti sul lavoro (“si indignano, ma se un lavoratore denuncia la cattiva sicurezza viene licenziato”), e allo stesso presidente della Repubblica. Napolitano è stato tirato in ballo con forti critiche sul Lodo Alfano e sullo Scudo fiscale. Critiche anche agli esponenti dell’opposizione (assenti alla Camera durante la sua approvazione), alle banche e alla Confindustria. Lo scudo fiscale è stato anche utilizzato per stigmatizzare l’ex leader dei Ds, Piero Fassino: “é da 25 anni in Parlamento e da 30 anni la moglie” a non fare niente, ha scherzato. Quindi battute pesanti, anche riferite all’altezza, hanno riguardato Berlusconi e Brunetta e rilievi sono stati mossi a Formigoni e a Letizia Moratti, il primo sulle politiche sanitarie e la seconda per le auto e la cementificazione. Beppe Grillo ha presentato, sempre alternando battutacce e i famosi ‘vaffanculo’, il programma già  noto fra cui niente eleggibilità  per chi è stato condannato, abolizione delle leggi ad personam a partire dal Lodo Alfano e dalla riforma Gelmini per la scuola, accesso facilitato a internet, telelavoro, sviluppo sostenibile e così via. Centrale per Grillo la questione morale e la lotta alle mafie: “Io mi chiedo se le leggi siano uguali per tutti – ha detto il ‘politico’ – e, vista la nostra situazione istituzionale, se lo Stato sono i cittadini allora questo è l’anti-Stato che fa leggi per i delinquenti”. Il Movimento si presenterà  dove potrà  alle Regionali – per ora in due regioni ma nulla è escluso – e dappertutto nei Comuni mentre, se ci saranno elezioni nazionali, sarà  – ha scherzato ancora una volta – presidente.