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06 ottobre 2009 | 15:04

TELECOM: CONDANNA DA GIUDICE PACE, PAGHI SPEDIZIONE BOLLETTE

TELECOM: CONDANNA DA GIUDICE PACE, PAGHI SPEDIZIONE BOLLETTE
CATANIA
(ANSA) – CATANIA, 6 OTT – Le spese di spedizione della bollette telefoniche non possono essere a carico dell’utente, se la compagnia che le emette non ha adempiuto all’obbligo di fornire la prova che la clausola sia stata oggetto di specifica trattativa con il consumatore. Lo afferma il giudice di Acireale, condannando la Telecom al risarcimento e al pagamento delle spese legali nei confronti di una cliente. La sentenza è resa nota dal Codacons, che ha assistito con un proprio legale, l’avvocato Floriana Pisani, la ricorrente. “La portata dirompente della pronuncia – osserva il legale – si concretizza nella dichiarazione di vessatorietà  della norma contrattuale che prevede di addebitare il costo di spedizione delle bollette telefoniche all’utente dichiarata nulla dal Giudice”. “Tutte le spese – aggiunge l’avvocato citando la sentenza – sia quelle relative all’emissione della fattura che quelle riguardanti la sua spedizione, non possono addebitarsi a chicchessia ma rimangono definitivamente a carico di coloro che emettono la fattura”. Secondo il Codacons “la questione è di rilevanza tutt’altro che marginale se si pensa che la sola Telecom, che vanta venti milioni di clienti attivi e addebita un costo spedizione della bolletta pari a 0,53 euro, riscuote indebitamente oltre 63 milioni di euro l’anno”.