Editoria

06 ottobre 2009 | 17:32

ANNOZERO: ISF, RUOTOLO NEL MIRINO DI CHI NON VUOLE LE NOTIZIE

ANNOZERO: ISF, RUOTOLO NEL MIRINO DI CHI NON VUOLE LE NOTIZIE
(AGI) – Firenze, 6 ott. – “Le minacce a Sandro Ruotolo confermano che indagare sulla Mafia e’ un’attivita’ a rischio nel nostro Paese e che le Mafie e i loro complici occulti sono i principali nemici dei giornalisti in tutto il mondo”. Questo l’inizio del comunicato diffuso oggi dall’Esecutivo di Information Safety and Freedom, associazione per la liberta’ di stampa nel mondo, in solidarieta’ con il giornalista della trasmissione Annozero. “Nell’esprimere piena solidarieta’ a Sandro Rutolo e alla redazione di Annozero – continua la nota di ISF – rilanciamo l’appello a sostenere e vigilare sull’attivita’ di tanti cronisti che si trovano quotidianamente a fronteggiare in prima linea la criminalita’ organizzata e devono subire minacce e inviti all’auto-censura che si traducono in una quasi totale assenza di inchieste e approfondimenti informativi sulle mafie e i loro contatti con apparati dello Stato ed economia”. “Con il suo fatturato, che viene ormai conteggiato nel PIL nazionale – conclude la nota di ISF – la Mafia e’ una notizia che riguarda il nostro meridione come la borsa di Milano e quella di Londra, ma che, come molte altre della societa’ reale, manca dalle pagine dei giornali e dalle tivu’. Il giornalismo investigativo e’ gia’ considerato pericoloso e disincentivato di questi tempi. Se si occupa di mafia, ancora di piu’. Chi come Ruotolo tenta di squarciare il velo, rischia molto, forse troppo, in un Paese che ama piu’ le chiacchiere dei salotti che i fatti e le notizie”.