Editoria

06 ottobre 2009 | 18:39

INFORMAZIONE: SASSOLI, PDL TENTA EVITARE DIBATTITO IN EUROPARLAMENTO

INFORMAZIONE: SASSOLI, PDL TENTA EVITARE DIBATTITO IN EUROPARLAMENTO
(ASCA) – Roma, 6 ott – L’accesa discussione sulla liberta’ di Informazione in Italia arriva al Parlamento europeo. Domani alle 15 in Aula pero’ ”si vota la proposta di togliere dall’ordine del giorno il dibattito sull’informazione dalla plenaria di giovedi’ come auspicato dai Popolari europei sollecitati dalla delegazione italiana del Pdl”. Cosi’ il capodelegazione del Pd, David Sassoli, in un’intervista all’Asca, conferma il proprio sostegno al dibattito sottolineando che ”il problema ora e’ superare lo scoglio dell’ordine del giorno, visto che i Popolari sono contrari e faranno la loro parte” in assemblea. ”Non sappiamo se alla fine il dibattito ci sara’ – ha spiegato – ma se dovesse aver luogo si terra’ giovedi’. Noi siamo perche’ si faccia. Perche’ ci sia una risoluzione a Strasburgo. Da parte nostra saremo tutti molto presenti per l’inserimento di questo dibattito”. Poi Sassoli ha annunciato che se ”dovesse passare, alle 15.30 terro’ una conferenza stampa con Martin Schulz (capogruppo dei Socialisti e Democratici all’Europarlamento S&d, ndr), cosi’ valuteremo il voto e il dibattito che dovrebbe aver luogo nella mini sessione di Bruxelles”. Il dibattito in sede europea sulla liberta’ di stampa e’ ”molto importante”, per Sassoli, ”non perche’ abbiamo bisogno di discutere di cose italiane ma perche’ abbiamo bisogno, sull’esempio di quello che avviene in Italia, che la Commissione dia delle direttive sul pluralismo, cosa che finora si e’ rifiutata di fare”. ”Quindi la questione italiana puo’ diventare un esempio che puo’ consentire all’Europa di intervenire su una materia che riguarda un principio della liberta’: la liberta’ d’informazione”, ha spiegato il capodelegazione del Partito Democratico. ”Questo significa discutere liberta’ d’informazione al Parlamento europeo: fare delle vicende che hanno luogo in alcuni Paesi un modo per affrontare delle questioni rilevanti tutti insieme”, ha riferito all’Asca. Sull’accusa mossa dal Pdl che definisce ‘antitaliano’ l’atteggiamento di chi vuole portare la discussione all’Europarlamento, Sassoli ha ribadito: ”Chi parla di antitalianita’ vuol dire che non ha a cuore un’Europa che si confronta sui diritti che valgono nello spazio europeo”. ”C’e’ un interesse che pesa sulla delegazione del Partito Popolare che e’ quella degli interessi del presidente del Consiglio italiano”, ha concluso.