Comunicazione

08 ottobre 2009 | 10:19

Lotterie: si complica la gara per il Gratta & Vinci (MF)

08 Oct 2009 09:07 CEDT Lotterie: si complica la gara per il Gratta & Vinci (MF)

MILANO (MF-DJ)–La parola d’ordine che circola in questi giorni tra i pretendenti al Gratta&Vinci e’ “prudenza”. E’ quanto scrive MF, che ricorda come in gara per un mercato da 10 mld euro vi siano Lottomatica con il Consorzio Lotterie Nazionali, l’attuale monopolista delle lotterie istantanee, Sisal, le Poste, il Poligrafico e B.P.Milano. Senza dimenticare Snai, i greci di Intralot, gli spagnoli di Codere e gli altri operatori stranieri che sperano di mettere un piede nel ricco mercato italiano. Eppure a quattro giorni dalla dead line del 12 ottobre per la consegna delle buste con le offerte per accaparrarsi una delle quattro concessioni messe a gara dai Monopoli, nessun consorzio, a parte quello di Lottomatica, e’ stato ancora formalizzato. Il motivo, secondo quanto ricostruito da MF-Milano Finanza, sarebbe lo scetticismo delle banche a finanziare l’avventura del Gratta&Vinci.

La legge che ha liberalizzato le lotterie istantanee prevede che nelle casse dello Stato arrivino 800 mln grazie all’assegnazione delle concessioni. L’aspettativa e’ che ai nastri di partenza si presentino solo due cordate. I gestori del Gratta&Vinci dovrebbero essere alla fine solo due. Dunque, per permettere a Giulio Tremonti di incassare gli 800 mlnprevisti, ognuno degli assegnatari dovrebbe tirare fuori 400 mln.

Proprio su questo chip da versare sarebbero sorti i dubbi, non solo degli istituti di credito, ma anche di qualche big del settore. La domanda che le banche si pongono e’ se i piani economici sono tali da permettere l’ammortamento della cifra e permettere comunque ai gestori di guadagnare. Il bando dei Monopoli prevede che la concessione duri cinque anni prorogabili per altri quattro. I piani industriali su tutti e i nove anni di concessione funzionano bene, quelli costruiti solo sui primi cinque anni lasciano qualche perplessita’ agli istituti di credito. I player sottolineano che la proroga e’ quasi automatica, ma le banche pretenderebbero garanzie ulteriori.

L’unica a ostentare una certa sicurezza, scrive MF, e’ Lottomatica. I 400 mln, aveva spiegato qualche tempo fa la societa’, sono perfettamente sostenibili. Il problema e’ che il gruppo dei De Agostini, per poter partecipare alla gara, deve impegnarsi fino a un massimo di 800 mln nel caso in cui risultasse l’unico pretendente al Gratta&Vinci. Dunque, anche Lottomatica deve bussare alle banche. Proprio in virtu’ della necessita’ di convincere gli istituti di credito a chiudere l’operazione, qualcuno dei potenziali partecipanti starebbe sondando i Monopoli per valutare la possibilita’ di ottenere una proroga sulla scadenza del 12 ottobre. L’amministrazione guidata da Raffaele Ferrara, del resto, non puo’ permettersi che la gara fallisca. red/pl

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October 08, 2009 03:07 ET (07:07 GMT)

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