Televisione

08 ottobre 2009 | 14:03

RAI: GABANELLI, MAI CENSURE SOLO PRESSIONI

RAI: GABANELLI, MAI CENSURE SOLO PRESSIONI
(AGI) – Roma, 8 ott. – “Dal 1997, da quando e’ iniziato ‘Report’, posso dire di non avere mai ricevuto censure. Pressioni si’, quelle tante”. Lo ha detto Milena Gabanelli durante la presentazione della tredicesima edizione di ‘Report’. La Gabanelli si e’ poi soffermata sulle difficolta’ incontrate per ottenere da Viale Mazzini la copertura legale per le puntate che andranno in onda: “senza una copertura legale un programma come il nostro non potrebbe essere fatto”, ha spiegato la conduttrice e ideatrice del programma: “in 13 anni abbiamo accumulato una grande quantita’ di querele, molte delle quali assolutamente pretestuose”. Ed e’ proprio questo, per la Gabanelli, il tallone di Achille della sua trasmissione e, piu’ in generale, del giornalismo d’inchiesta: “in Italia non c’e’ alcun limite alla possibilita’ di querelare. Fermo restando il diritto di chi si sente diffamato a farlo, devo pero’ dire che sono tante le querele pretestuose e prive di fondamento”. Procedimenti che, una volta avviati, risultano molto costosi per chi li deve affrontare, al di la’ del risultato all’ultimo grado di giudizio: “per questo, quando era ancora in forse la copertura da parte dell’azienda e fino alla condanna eventuale del dolo o colpa grave, ho cercato degli istituti che coprissero il nostro lavoro. Ne ho trovati due, uno americano e l’altro inglese. Entrambi pero’ coprivano soltanto l’eventuale risarcimento dovuto e non le spese processuali”. E di spese processuali, a giudicare dai numeri, Milena Gabanelli e la sua squadra devono averne sostenute molte: “la prima condanna e’ arrivata in questi giorni ed e’ relativa ad un informatore farmaceutico che ci ha denunciato per danno: avevamo riportato una sua dichiarazione senza camuffare la voce”. Relativamente pochi, invece, i procedimenti scattati per iniziativa di uomini politici: “ne abbiamo avuti due intentati da esponenti del Pd, uno da un esponente di An ed un altro da un politico della Lega. C’e’ stato, poi, quello intentato da Giuliano Urbani al tempo in cui era ministro della Cultura”. Ottenuta la copertura legale da Viale Mazzini, ‘Report’ puo’ finalmente cominciare: “abbiamo faticato parecchio, ma l’importante adesso e’ esserci”, conclude la Gabanelli.