TLC

09 ottobre 2009 | 14:57

TLC: VODAFONE, PER NUOVA RETE SERVE SOCIETA’ COMUNE

TLC: VODAFONE, PER NUOVA RETE SERVE SOCIETA’ COMUNE
CAPRI (NAPOLI)
(ANSA) – CAPRI (NAPOLI), 8 OTT – Per realizzare la rete di nuova generazione la strada da seguire è quella di una società  tra operatori “dove convogliare gli sforzi di tutti”. Lo ha dichiarato l’a.d. di Vodafone Italia, Paolo Bertoluzzo, nel corso di un convegno sulle tlc organizzato da Between. Bertoluzzo ha escluso l’ipotesi che ogni operatore possa realizzare la propria rete “perché ce ne può essere solo una sostenibile in fibra e che sostituirà  quella in rame” e ha spiegato che le strade possibili sono due: “Un’infrastruttura aperta fatta dall’operatore dominante su cui gli altri possono realizzare i loro servizi, ma diventano fondamentali le regole ed è forte il rischio del ritorno al monopolio”. L’altra ipotesi è quella di “una società  della rete dove convogliare gli sforzi di tutti, percorso alternativo indicato dal presidente Calabrò”. Bertoluzzo ha infatti sottolineato che Vodafone “non vede una logica di coinvestimento” nella rete, perché “non se ne può fare un pezzetto per uno”. La convenienza di una rete in fibra, del resto, è provata dai costi necessari per mantenere quella in rame, per la quale, ha spiegato Bertoluzzo, “sono necessari 900 euro ad abitazione nei prossimi dieci anni. Invece, posare e mantenere una rete in fibra oggi costa meno”.