Editoria

09 ottobre 2009 | 18:45

LE MONDE,VIAGGIO IN ‘BERLUSCONIA’,PERCHE’AFFASCINA ITALIANI

LE MONDE,VIAGGIO IN ‘BERLUSCONIA’,PERCHE’AFFASCINA ITALIANI
INCHIESTA DEL MAGAZINE SU’ENIGMA BERLUSCONI’,E’ GENIO DEL TEATRO
PARIGI
(ANSA) – PARIGI, 9 OTT – “Perché affascina ancora gli italiani”. Le Monde magazine, settimanale del quotidiano francese, propone oggi un “Viaggio in Berlusconia”, un’inchiesta sull’ “enigma Berlusconi”, “uomo dai dubbi costumi e ricchezze, che disprezza l’indipendenza dei media e moltiplica le gaffe e… non cala nei sondaggi”. Le Monde ricorda tutte le analisi fatte da politologi, etnologi sulla longevità  politica e sul fenomeno Berlusconi ma, nota, alla fine la domanda centrale sulla sua popolarità  resta: “Ma cosa ci trovano?”. Per Le Monde si tratta di “un mistero incomprensibile agli occhi di tanti europei. Per gli anglosassoni avrebbe già  dovuto dimettersi. Per gli spagnoli, dovrebbe scusarsi. Per i francesi, che hanno conosciuto anche loro scandali con vita privata e pubblica mescolate, dovrebbe almeno spiegarsi. E gli italiani? Loro lo eleggono e lo rieleggono. Roba da strapparsi i capelli!”. Le Monde cita allora le risposte di un suo “consigliere”: lo eleggono “semplicemente perché risolve i problemi”. “Silvio Berlusconi – scrive il magazine di Le Monde – si è sempre presentato come un uomo di ‘fatti’, rispetto alla sinistra che avrebbe soltanto il gusto della ‘parola’. Per i sondaggisti, non ci sono misteri: Berlusconi ha colpito l’immaginario degli italiani riuscendo a sbloccare situazione che la sinistra non era riuscita a risolvere. In un paese dove c’é bisogno di anni per ottenere un permesso di edificare, il fatto di aver consegnato ai terremotati dell’Aquila le prime case sei mesi dopo il terremoto passa quasi per un miracolo. Certo, queste prime case sono state realizzate con l’aiuto della regione Trentino e i soldi della Croce Rossa. E tutti non saranno rialloggiati nelle stesse condizioni né così rapidamente. Ma quando l’opposizione tenta di ‘incastrarlo’ è già  troppo tardi. Il presidente del Consiglio è già  andato in televisione per spiegarsi. Uno spettacolo. Bisognava sentirlo rivolgersi ai telespettatori come un imprenditore al momento del brindisi di fine cantiere, estasiarsi sulla ‘qualita’ ‘ dei materiali, del design dell’arredamento. E ‘degli armadi in cui gli abitanti troveranno anche le stampelle’. Sì, anche le stampelle…é in questa attenzione al particolare che c’é il genio del teatro”.