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12 ottobre 2009 | 9:40

TISCALI: STIMA RICAVI 2009 300 MLN, PUNTA A 370 MLN NEL 2013

TISCALI: STIMA RICAVI 2009 300 MLN, PUNTA A 370 MLN NEL 2013
(AGI) – Milano, 12 ott. – Il gruppo Tiscali realizzera’ nel 2009 ricavi per circa 300 milioni mentre per il 2013 punta ad arrivare a 370 milioni. Sono i principali obiettivi del piano industriale 2009-2013 che viene illustrato oggi in occasione del via all’aumento di capitale da 180 milioni della societa’ sarda, che punta ad avere circa un milione di clienti fra 4 anni, e a generare cassa a partire dal 2010. Quanto ai margini, l’Ebitda rettificato del 2009 e’ previsto in circa 70 milioni mentre nel 2013 dovrebbe arrivare a circa 90 milioni. Gli investimenti durante il periodo del piano saranno apri a circa 150 milioni. (AG

TISCALI: STIMA RICAVI 2009 300 MLN, PUNTA A 370 MLN NEL 2013 (2)
(AGI) – Milano, 12 ott. – La cessione delle attivita’ di Tiscali Uk, perfezionata a luglio – sottolinea una nota del gruppo – ha comportato “una significativa riduzione del perimetro di operativita’, ad oggi sostanzialmente riconducibile alle sole attivita’ svolte in Italia” e il piano industriale 2009-2013 riflette questa nuova situazione, nonostante non sia escluso che “a medio o lungo termine – ha spiegato il fondatore della societa’, Renato Soru, durante la conferenza stampa di presentazione del piano – Tiscali possa essere coinvolta in ulteriori aggregazioni”. Nello specifico, quanto ai ricavi si prevede una crescita media del 4% annuo circa, fino ai 370 milioni obiettivo del 2013; il risultato economico netto previsto per il 2013 e’ di circa 16 milioni, mentre la posizione finanziaria netta al termine del piano si prevede sui 180 milioni di euro. “Siamo nelle condizioni di poter ripartire con una buona fiducia – ha detto Renato Soru, recentemente rientrato nel gruppo da lui fondato dopo un’assenza di oltre 5 anni – siamo fortemente motivati nel dimostrare che la societa’ avra’ la capacita’ di poter ripartire”. Piu’ volte nel corso della conferenza Soru ha ribadito che Tiscali e’ una societa’ “piccola, ma sana e solida” e per questo di essere “ottimista per il futuro”, nonostante un piano “molto conservativo”. Tra i punti di forza di Tiscali, c’e’ anche la proprieta’ di 17.400 km di rete in fibra ottica finora poco sfruttata, oltre a un ‘brand’ molto conosciuto. Nei prossimi mesi e anni il gruppo, che a giugno contava circa 750 mila clienti, di cui circa 550 mila per l’Adsl e 260 mila ‘dual play’, per una quota di mercato pari a circa il 5% (“ma contiamo di crescere”, ha precisato Soru), intende investire anche sui canali di vendita, rafforzando in particolare la presenza sul web; in via di creazione, anche attraverso gli accordi gia’ firmati con Buffetti e Chl, la rete di vendita che il gruppo non ha mai avuto in passato. Quanto all’aumento di capitale da massimi 180 milioni di euro, che prende il via oggi, sono offerte in opzione agli azionisti circa 1,8 miliardi di azioni ordinarie al prezzo di 0,10 euro, con pari numero di warrant abbinati gratuitamente nel rapporto di 643 nuove azioni ogni 22 possedute. Il periodo di opzione si chiudera’ il 30 ottobre e quello di negoziazione dei diritti di opzione in Borsa il 23 ottobre. L’operazione vede “totalmente coinvolto” anche Soru, che ha precisato di seguirla “con vivissimo interesse”: l’imprenditore sardo si e’ impegnato ad esercitare i suoi diritti fino a un massimo di 30,8 milioni di euro: al termine dell’aumento, la quota in mano al fondatore si diluira’ dal 20,09% al 17,7%, come si legge nel prospetto informativo.