Editoria

12 ottobre 2009 | 9:49

BUCHMESSE: PIU’ EDITORI ITALIANI, APRE CON FINI E BONDI/ANSA

SPE:BUCHMESSE
2009-10-11 13:43
BUCHMESSE: PIU’ EDITORI ITALIANI, APRE CON FINI E BONDI/ANSA
PAESE OSPITE LA CINA, IN AUMENTO VENDITA DIRITTI NOSTRI TITOLI
ROMA
(di Mauretta Capuano). (ANSA) – ROMA, 11 OTT – Sempre più editori italiani alla Buchmesse e in aumento la vendita dei diritti di edizione di titoli del nostro Paese. La 61/a edizione, che si apre il 14 ottobre, con il presidente della Camera Gianfranco Fini e il ministro per i Beni e le Attività  Culturali Sandro Bondi a inaugurare il Padiglione Italia, vede la presenza di 350 editori italiani (l’anno scorso erano oltre 300). Nel giorno d’apertura anche un cocktail in onore di Umberto Eco per festeggiare l’uscita di ‘Vertigine della lista’ (Bompiani), con cui si va alla scoperta di una forma letteraria raramente analizzata, l’elenco appunto, da Esiodo a Joyce e da Ezechiele a Gadda ma anche nelle arti figurative. Al più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti, che si svolgerà  a Francoforte fino al 18 ottobre con la Cina ospite d’onore, saranno presentati ed esposti, nel Punto Italia, i 1500 titoli di 55 editori italiani (lo scorso anno erano 51). Gli espositori saranno complessivamente 7 mila (6.936) provenienti da 100 diversi Paesi e occuperanno i 171.790 metri quadrati della Fiera con oltre 401 mila titoli in mostra. Il Punto Italia avrà  uno spazio espositivo maggiore rispetto agli anni scorsi, di 276 metri, realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e dall’Istituto per il Commercio Estero (ICE) in collaborazione con il Ministero per lo Sviluppo Economico e il Ministero per i Beni e le Attività  Culturali. Dopo la cerimonia inaugurale verrà  presentato il Rapporto dell’Aie sulla nostra editoria. Dai primi dati emerge che è cresciuto l’export italiano (+1%), sono diminuite le traduzioni da lingua straniera (19% rispetto al 25% di titoli tradotti qualche anno fa) ed è aumentata la vendita dei diritti di edizioni di titoli italiani. La nostra editoria appare così maggiormente autonoma: dal 2001 a oggi è aumentato del 94%, raggiungendo i 3.490 titoli venduti, il numero di libri di cui gli editori italiani cedono i diritti di edizione. Anche l’import, dal 2001 a oggi, registra una crescita del 43% per un totale di 7.730 titoli. Tra il 2000 e il 2007 è cresciuta del 13.8% la domanda di libri religiosi ed è aumentata la produzione di questo tipo di titoli, circa 4 mila nel 2008, il larga parte provenienti dal circuito dell’editoria cattolica, con un mercato che vale, a prezzo di copertina, 235 milioni di euro. (ANSA).
CA/ ST2 S0B QBXB