Editoria

12 ottobre 2009 | 11:24

Informazione/Editoriale De Bortoli:Da Corsera informazione libera

Informazione/Editoriale De Bortoli:Da Corsera informazione libera

Direttore risponde a critiche premier, Travaglio,Scalfari

Roma, 12 ott. (Apcom) – Editoriale del direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, per rispondere alle accuse contro il quotidiano che sono arrivate venerdì dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e ieri da Marco Travaglio sul ‘Fatto quotidiano’ e da Eugenio Scalfari su ‘Repubblica’.

In prima pagina, De Bortoli risponde al premier che aveva definito il Corriere della Sera ormai un “foglio di sinistra”.
“Un giornale – scrive – non è un partito. L’informazione è corretta se fornisce al lettore tutti gli elementi necessari per formarsi, in piena libertà  e senza condizionamenti, un’opinione.
Non lo è quando amplifica o sottostima una notizia chiedendosi prima se giova o no alla propria parte o al proprio padrone”.

“Una buona e corretta informazione scriveva Luigi Einaudi, che collaborò a queste colonne – afferma il direttore – fornisce al cittadini gli ingredienti non avariati, per deliberare, per essere più responsabile e libero. E non un tifoso ancora più assetato del sangue dell’avversario. Noi restiamo fedeli a questo spirito, nel rispetto dei valori costituzionali e nel tracciato storico di una tradizione liberale e democratica. Al Corriere, che ha le sue idee, si rispettano quelle degli altri. Altrove no.
Una tregua è oggi necessaria. Berlusconi ha commesso (anche ieri) i suoi errori. Mostri più rispetto per le Istituzioni e per la stampa, anche estera. Gli altri, per la volontà  della maggioranza degli elettori. I giornali facciano il loro dovere fino in fondo.
Il clima conflittuale creato nel Paese ha qualcosa di inquietante e dovrebbe indurre tutti a fermarsi un attimo, a chiedersi se per abbattere l’avversario sia davvero necessario bruciare l’intero edificio civile, istituzioni comprese, mostrando al mondo uno spettacolo ingiusto e amaro. L’Italia vera, per fortuna è diversa”.

A pagina 12, invece, De Bortoli risponde a Travaglio e Scalfari.
Il direttore replica che il Corriere della Sera non ha nascosto affatto la notizia sulla D’Addario e anzi spiega che “intanto è stato uno scoop del Corriere” e poi che “altri due giornali l’hanno avuta prima di noi e non l’hanno pubblicata”, poi sottolinea di aver preso posizioni anche contro decisioni che pure riguardavano azionisti del quotidiano , come per esempio l’affaire Alitalia “salvata da una cordata con dentro molti dei nostri azionisti”.

De Bortoli replica anche a Scalfari e al suo editoriale che trova “ingiusto e insultante”. “Il paradosso di tutta questa vicenda – sottolinea- è che Repubblica ha fatto la sua campagna contro il premier con le notizia pubblicate dal Corriere. Scalfari tenta di delegittimarmi moralmente perché non abbiamo seguito il suo giornale, querelato dal premier, e non siamo scesi in piazza sotto le bandiere di un partito o di un sindacato”. Il direttore ricorda episodi in cui lui è stato attaccato ma non ha avuto solidarietà  da Repubblica. Infine, un ironico post scriptum.
“Ringrazio i colleghi di Repubblica – scrive – che mi hanno espresso solidarietà  dopo aver letto le dichiarazioni del premier alle quali il loro giornale non ha dedicato nemmeno una riga”.