Televisione

12 ottobre 2009 | 14:20

TV: CALABRO’, ALLO STUDIO MISURE PER TUTELA BAMBINI 0-3 ANNI

TV: CALABRO’, ALLO STUDIO MISURE PER TUTELA BAMBINI 0-3 ANNI
DA INSERIRLE IN LIBRO BIANCO TV-MINORI;FORSE IN LINEE GUIDA RAI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 12 OTT – Il presidente dell’autorità  per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, porrà  domani al Consiglio dell’organismo di garanzia l’adozione di misure che tutelino i bambini da 0 a 3 anni dai rischi della fruizione passiva dei programmi televisivi. Tra le iniziative allo studio, l’ipotesi di una scritta in sovrimpressione che avverta i genitori dei pericoli ai quali è esposta la formazione dei loro piccoli. “Domani parlerò di questa iniziativa in Consiglio – ha spiegato Calabrò a margine del suo intervento ad un convegno di Eurovisioni, il festival internazionale di cinema e televisione in corso a Roma – e chiederò alle strutture competenti che le nuove misure rientrino nel Libro Bianco su tv e minori che stiamo mettendo a punto e che è quasi pronto. Vedremo di raccogliere questo spunto in una delibera, se il ConsigLio condividerà  la mia proposta”. Il problema della tutela dei minori da 0 a 3 anni nella fruizione tv è stato posto agli inizi di ottobre a Granada, al convegno delle Autorità  che si occupano di audiovisivo nell’area del Mediterraneo: “In particolare – ha ricordato il presidente dell’Agcom, la Francia ha presentato uno studio del ministero della Sanità  che dimostra la dannosità  dei programmi televisivi per i bambini più piccoli. Essi infatti si sviluppano usando tutti e cinque i sensi: se li si lascia davanti ad un ogGetto meccanico che trasmette le immagini e che li seduce con i movimenti e i colori, questo rischia di squilibrare il loro processo di formazione. Stiamo acquisendo questo studio francese per fare le nostre valutazioni”. Non è escluso, ha concluso Calabrò, che un’indicazione in tal senso possa essere inserita anche nelle Linee Guida del nuovo contratto di servizio che l’Autorità  varerà  nella riunione di domani del Consiglio: “Vedremo”, ha detto il presidente dell’Agcom. “Domani vareremo il documento e potremo discutere il problema in maniera più articolata”.