Editoria

12 ottobre 2009 | 16:46

QUADRI TELECOM: CIU,PER RINNOVO CCNL QUADRO EUROPEO QUALIFICHE

QUADRI TELECOM: CIU,PER RINNOVO CCNL QUADRO EUROPEO QUALIFICHE
(AGI) – Roma, 12 ott. – Presentato dalla CIU (La Confederazione Italiana di Unione delle Professioni Intellettuali) un documento per i quadri Telecom in occasione del rinnovo del CCNL del settore telecomunicazioni. ‘La CIU-Telecom – afferma una nota in merito – e’ impegnata a far riconoscere gli aspetti innovativi dell’inquadramento professionale che sarebbe possibile introdurre nel prossimo CCNL in Telecom Italia con un riconoscimento dei ruoli mediante l’aggancio al 7 e 8 livello del “quadro europeo delle qualifiche”. Si intende, come nella tradizione della CIU, non raccogliere la protesta ma fornire le proposte per una rappresentanza di interessi posta in una visione europea di tutela dei Quadri, legata ai temi della formazione continua, delle assicurazioni accessorie per le responsabilita’ professionali e gestionali, della tutela nell’orario di lavoro e al mantenimento del potere d’acquisto delle retribuzioni delle categoria e un inquadramento europeo (raccomandazione COM(2006) 479 def. – 2006/0163 (COD). La CIU-Telecom – prosegue la nota – constata infatti la continua erosione particolarmente sulle retribuzioni delle fasce di lavoratori piu’ qualificati e professionalizzati, di fronte all’inflazione e al fiscal drag a cui non corrispondono interventi adeguati di compensazione nella contrattazione collettiva nazionale gestita da CGIL, CISL e UIL’. “Il documento e’ ispirato alle politiche comunitarie – ha dichiarato Corrado Rossitto, Presidente Ciu e Consigliere del Comitato Economico e Sociale Europeo – per cui va valorizzato il “triangolo della conoscenza” (formazione continua, innovazione, internazionalizzazione dei saperi): l’Europa e l’Italia devono rafforzare ulteriormente il loro potenziale in termini di lavoratori altamente qualificati nella scienza, ricerca, tecnologia e organizzazione. Risorse umane che raggiungeranno il 32% del totale della forza lavoro entro 2020″