Comunicazione, TLC

14 ottobre 2009 | 17:24

Tlc/ Consorzio Blue, anche in appello imputati tutti assolti

Tlc/ Consorzio Blue, anche in appello imputati tutti assolti

Confermata sentenza di primo grado, così come chiesto da pg

Roma, 14 ott. (Apcom) – Non ci fu alcuna turbativa d’asta.
Assoluzione confermata per i rappresentanti delle società  che nell’ottobre del 2000 si riunirono nel consorzio Blu e così parteciparono alla gara per le licenze Umts. Il presidente della corte d’appello di Roma, Vincenzo Roselli, ha ribadito la sentenza emessa dal giudice monocratico, Maddalena Cipriani, nel luglio 2005. Già  in primo grado era quindi caduta l’accusa di turbata libertà  degli incanti Giancarlo Elia Valori, allora presidente di Blu, Enrico Casini (amministratore), Francesco Gaetano Caltagirone e Fabio Gera (Gruppo Caltagirone), Vito Alfonso Gamberale (Autostrade), Davide Croff (Bnl), Bob Warner (British Telecom), Pasquale Pio Cannatelli (Mediaset), Alberto Meomartini e Sergio Primus (Italgas), William Bruce Hicks (Distacom), Luigi Cera e Ferdinand Willeit (Sitech), Gianni Mion (Edizioni Holding), oltre ad Angelo Milanello, Giovanni Calabretta, Enzo Concina, Salvatore Pino e Agostino Spoglianti (rappresentanti di alcune di queste società ).

Nel primo processo pm Salvatore Vitello e Rodolfo Sabelli avevano invece chiesto la condanna a un anno di reclusione per 19 imputati, e l’assoluzione di Luigi Abete e Gilberto Benetton. Per questo, nei confronti dei due manager e capitani d’azienda, la Procura non aveva fatto ricorso in appello. E quindi il provvedimento di assoluzione emesso oggi riguarda 19 persone.
Secondo quanto sostenuto dall’accusa, il Consorzio Blu aveva simulato una partecipazione effettiva alla gara bandita dal Governo per le licenze Umts per i telefonini di terza generazione “soltanto per evitare la riscossione dei 4mila miliardi di vecchie lire riferiti alla fidejussione”. L’ipotesi accusatoria, però, per la seconda volta, non resiste al vaglio dei giudici. Lo stesso rappresentante della Procura generale, Giovanni Malerba, stamane, ha sollecitato la conferma della sentenza di primo grado e la generale assoluzione di tutti.