Editoria

15 ottobre 2009 | 9:25

LODO MONDADORI: CSM PROMUOVE GIUDICE E SCOPPIA POLEMICA/ANSA

POL:LODO MONDADORI
2009-10-14 20:19
LODO MONDADORI: CSM PROMUOVE GIUDICE E SCOPPIA POLEMICA/ANSA
PDL,PREMIO PER COLPO A PREMIER.APPELLO FININVEST CONTRO CONDANNA
ROMA
(di Sandra Fischetti) (ANSA) – ROMA, 14 OTT – Con una motivazione che sottolinea le sue doti di “imparzialità  e equilibrio”, il Csm dà  una promozione a Raimondo Mesiano, il giudice che ha condannato la Fininvest, holding della famiglia Berlusconi, al risarcimento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti per la vicenda del Lodo Mondadori. E subito scoppia la polemica, con il Pdl che accusa Palazzo dei marescialli di aver premiato il magistrato proprio per quella sentenza e il Csm costretto a spiegare con una nota ufficiale che non c’é nessuna relazione tra l’avanzamento di carriera e quella decisione giudiziaria pesantemente attaccata dalla maggioranza; tant’é che la proposta a favore di Mesiano è passata in Commissione “il 24 settembre scorso”, ben prima cioé della sentenza sul Lodo, che risale al 3 ottobre. Il voto definitivo del Csm su Mesiano arriva proprio nel giorno in cui il consiglio di amministrazione della Fininvest decide di presentare appello e di chiedere la sospensione dell’esecutività  della sentenza, pesantemente criticata nei giorni passati da Silvio Berlusconi ( è un” enormità  giuridica”) e dai capigruppo del Pdl alle Camere, che hanno parlato di “disegno eversivo”. La promozione che fa tanto discutere passa senza nessuna discussione al plenum del Csm, con un ordine del giorno speciale, nel quale vengono inserite tutte le pratiche approvate all’unanimità  nelle Commissioni: a Mesiano viene riconosciuto il massimo grado raggiungibile da un magistrato nella sua carriera, sancendo il suo superamento della settima (e ultima) valutazione di professionalità . Un avanzamento (con relativo aumento di stipendio) che viene motivato con le sue doti, riconosciute anche nei pareri dei superiori e del Consiglio giudiziario di Milano, di “indipendenza, imparzialità  e equilibrio, laboriosità  e diligenza”. La polemica scoppia subito. Il primo a censurare il Csm è il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri che parla di “umorismo involontario”. Poi è tutto un susseguirsi, nel silenzio dell’opposizione, di dichiarazioni della maggioranza tra l’ironico e l’indignato. Come quella del capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, che dice: “Il Csm ha giustamente promosso, per ‘indipendenza, imparzialita’ e equilibriò, il giudice milanese Raimondo Mesiano dopo la sua sentenza sul Lodo Mondadori”.”Al ‘soldato Mesiano’ è stata puntata al petto una medaglia per meriti conseguiti sul campo di battaglia”, rilancia il coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini.”La realtà  supera l’immaginazione” commenta il suo collega Sandro Bondi, che definisce “surreale” la motivazione del Csm. Il “segreto” per essere promossi dal Consiglio superiore? “Basta colpire Berlusconi”, rincara la dose il vice presidente della Camera Maurizio Lupi; concorda il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi che parla di “ricompensa”. Più soft Getano Pecorella, parlamentare e legale del premier ( riconoscimento “poco opportuno”). E se il Csm nella sua nota spiega che sono state seguite le vie ordinarie per la promozione di Mesiano, (pratica aperta “d’ufficio” e licenziata “all’unanimità ’” dalla Quarta Commissione , presieduta dal laico di Forza Italia Michele Saponara), da Palazzo dei marescialli Betta Cesqui, componente di quella Commissione liquida come “pura fantasia” la tesi del Pdl: qualunque accostamento con la sentenza sul lodo “é privo di fondamento”. (ANSA).
FH/ S42 S0A QBXB