Editoria

15 ottobre 2009 | 14:24

Berlusconi a Copasir: Si attenua segreto su caso Toni-De Palo

Berlusconi a Copasir: Si attenua segreto su caso Toni-De Palo
In una lettera il premier risponde al Comitato parlamentare

Roma, 15 ott. (Apcom) – Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lo scorso 12 ottobre ha inviato una lettera di risposta al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica che il 30 settembre scorso aveva chiesto la rimozione del segreto di Stato sulla vicenda dei due giornalisti Italo Toni e Graziella De Palo scomparsi una trentina di anni fa in Libano.

Pur confermando la proroga del segreto di Stato su tutta la vicenda, il presidente del Consiglio si impegna “a circoscrivere al minimo indispensabile” gli aspetti “meritevoli della massima protezione” in relazione all’interesse e alla sicurezza nazionale per “liberare dal vincolo” tutta la documentazione non strettamente pertinente e che, quindi, potrebbe aiutare a stabilire la verità  sulle circostanze che hanno portato alla morte dei due giornalisti.

Nella lettera di due pagine, inviata al Comitato di palazzo Sammacuto, il presidente del Consiglio ricorda che “si è ritenuta necessaria la proroga del segreto” sulla vicenda “per la protezione degli stessi interessi che furono a suo tempo motivo dell’opposizione e della conferma del segreto al Tribunale di Roma da parte dell’allora presidente del Consiglio”.

“Pur tenuto conto del tempo trascorso e dei mutamenti intervenuti nel contesto nazionale, infatti – prosegue la lettera del premier – il disvelamento di delicati rapporti intrattenuti all’epoca dal Sismi potrebbe tuttora provocare ripercussioni nell’area medio-orientale, comunque ancora connotata da elementi di forti criticità , con possibili ricadute sulla sicurezza del nostro Paese”.

Il presidente del Consiglio rassicura il Copasir che, “già  in occasione della proroga (del segreto di Stato, ndr) sono state attentamente prese in considerazione le aspirazioni dei familiari dei giornalisti De Palo e Toni a conoscere ogni eventuale informazione che possa riguardare la scomparsa dei loro congiunti”.

Il premier, annuncia che “si è infatti deciso innanzitutto di non utilizzare tutto il periodo di proroga previsto dalla legge, che avrebbe consentito di prolungare il segreto – che si ripete attiene ai rapporti Sismi-Olp, fino al 2014 – ma di fissare il nuovo termine del vincolo al 31 dicembre 2010″.

“In parallelo – prosegue la lettera di Berlusconi – proprio per corrispondere alle aspirazioni dei familiari dei giornalisti, nello stesso giorno in cui è stata disposta la proroga, lo scorso 22 settembre, sono state date apposite indicazioni all’Aise, per tramite del direttore generale del Dis, affinché fosse compiuta un’attenta rivisitazione del carteggio”.
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Al vaglio possibilità  togliere vincoli circostanze morte cronisti

Roma, 15 ott. (Apcom) – “La documentazione d’interesse verrà , infatti, attentamente selezionata in modo puntuale, e quindi circoscrivere al minimo indespansabile – prosegue la lettera del premier al Copasir – gli atti che ancora compaiono meritevoli della massima protezione in relazione al richiamato interesse alla sicurezza e ai corrispondenti fattori di rischio nello scenario libanese, tenuto conto anche nella presenza in quel Paese di un contingente militare italiano”.

“In questo modo verrà  verificata – assicura il presidente del Consiglio – per ogni specifica informazione che dovesse riguardare la scomparsa di Italo Toni e Graziella De Palo, l’eventuale attinenza dell’oggetto del segreto e, conseguentemente, in linea con quanto auspitato dal Comitato, si potrà  prendere in considerazione la possibilità  di liberale dal vincolo, anche prima del termine del 31 dicembre 2010, tutta la documentazione non strettamente pertinente agli interesi protetti”.

Il Copasir “verrà  tempestivamente informato sugli esiti dell’attività  di rivisitazione del carteggio”.

“Alla scadenza della proroga, infine – conclude la lettera del presidente del Consiglio – verrà  compiuta una rivalutazione complessiva del segreto alla luce degli eventuali fattori di rischio per l’Italia che ancora dovessere essere presenti nell’area medio-orientale, tenendo a tal fine nella dovuta considerazione anche il parere dei Ministri interessati”.