Comunicazione, TLC

16 ottobre 2009 | 10:42

Telecom I.: Fossati; no cessioni, scorporare rete (CorSera)

16 Oct 2009 08:11 CEDT Telecom I.: Fossati; no cessioni, scorporare rete (CorSera)

ROMA (MF-DJ)–”Un piano industriale non puo’ essere solo tagli”. Torna alla carica Marco Fossati, patron di Findim, azionista con il 5% di Telecom Italia, in un’intervista al Corriere della Sera.

“Le mie azioni sono a disposizione di chi ha un progetto per Telecom Italia. Quindi se vuole sapere se entrerei in Telco -spiega Fossati- le rispondo si’ se c’e’ un progetto, no se e’ per una questione di governance”.

Fossati chiede lo scorporo della rete Telecom. “Credo sia il momento di parlarne, soprattutto in chiave rete di nuova generazione: senza l’infrastruttura di Telecom, non si puo’ fare una rete a larga banda, sarebbe antieconomica. Bisogna partire da quella e decidere come fare la nuova e con chi”. Secondo il manager, “scorporare la rete, attribuendogli una quota di debito e di cash flow, valorizzerebbe l’asset e renderebbe Telecom piu’ competitiva. Si puo’ pensare a una newco con Telecom Italia in maggioranza, in cui fare entrare enti locali, municipalizzate, Cdp, Poste, societa’ straniere, con aumenti di capitale riservati che garantiscano gli investimenti”.

Telefonica e’ tuttavia contraria a questa ipotesi, ma Fossati e’ categorico: “deve decidere se restare o uscire. Quando dico restare, parlo di fusione, perche’ solo cosi’ si creano sinergie”, mentre se decide di restare senza fondersi “avrei il sospetto che vuole prendersi Hansenet a prezzo di saldo e forse il Brasile”. Proprio le previste cessioni, secondo Fossati, “non servono. Ai prezzi che leggo sui giornali, se non fossi un socio troverei io il modo di comprarli. Certo, va ridotto il debito, ma si puo’ farlo scorporando la rete”. red/ren

(END) Dow Jones Newswires

October 16, 2009 02:11 ET (06:11 GMT)