Editoria

16 ottobre 2009 | 15:57

INFORMAZIONE: I GIORNALISTI SI PREMIANO, 160 NEL 2009

INFORMAZIONE: I GIORNALISTI SI PREMIANO, 160 NEL 2009
(ASCA) – Roma, 16 ott – E’ un vero e proprio battaglione di giornalisti quello che dall’inizio del 2009 ad oggi ha vinto un premio per la propria attivita’ professionale: circa 160 colleghi, con riconoscimenti spalmati su 22 premi giornalistici. Giornalisti che ovviamente sono stati valutati da commissioni, all’interno delle quali altrettanto ovviamente sedevano altri giornalisti. Insomma giornalisti che premiano se’ stessi. Un percorso autoreferenziale che sicuramente ha dimensioni ben maggiori rispetto alle cifre sin qui fornite, che riguardano esclusivamente i premi a cui ha dato l’adesione la Presidenza della Repubblica, come emerge dalle indicazioni arrivate oggi dalla ‘Giornata dell’Informazione 2009′, celebrata al Quirinale alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Prima che iniziasse la cerimonia, agli invitati riuniti nel salone dei Corazzieri e’ stato distribuita una piccola pubblicazione che si e’ rivelata essere un vero e proprio annuario (riconosciuto dal Colle) dei 22 principali premi nel nostro Paese. Le intitolazioni dei riconoscimenti vanno dal piu’ antico e sicuramente prestigioso premio giornalistico italiano, il Saint-Vincent, giunto al suo sessantesimo anno di vita, ai ‘giovani’ Premio Giornalistico Internazionale Santa Margherita Ligure e Premio Giornalistico Amalfi Coast Media Award, in cui e’ evidente l’intento promozionale turistico. Ci sono premi dedicati a nomi di rilievo del nostro giornalismo – come quelli intitolati a Enzo Biagi, a Luigi Barzini, a Guido Piovene – o ai colleghi ‘caduti’ durante lo svolgimento della professione – da Ilaria Alpi a Maria Grazia Cutuli, da Giancarlo Siani all’operatore Marco Luchetta. Ma anche premi intitolati Benvenuto Cellini e Corso Bovio. C’e’ anche la duplicazione dei riconoscimenti: tra i 22 ne troviamo due dedicati alla pace e due dedicati alla Cutuli. Il grande numero di giornalisti premiati quest’anno non deve poi trarre in inganno: non e’ solo il mondo dei giovani cronisti che inevitabilmente avanza ma la conferma, per buona parte, di nomi noti, che spesso vengono gratificati con questo e con quell’altro premio. Il tutto con gli immancabili passaggi televisivi.