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20 ottobre 2009 | 15:37

Internet questo sconosciuto: lo usa solo il 52,6% degli italiani

Internet questo sconosciuto: lo usa solo il 52,6% degli italiani
Ricerca Cnr: meglio gli uomini delle donne e i più giovani

Roma, 20 ott. (Apcom) – Internet, questo sconosciuto: la Rete ancora non ha catturato tutti gli italiani visto che secondo una indagine condotta da Pragma per conto dell’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr con 2.150 interviste solo il 52,6% degli italiani naviga su internet. Il ritratto che emerge dall’indagine è in chiaroscuro e sottolinea le solite differenze tra giovani e vecchi, nord e sud, donne e uomini. Usa la rete il 66,8% delle aziende e la percentuale sale fino al 93% quando le imprese hanno più di 5 addetti: ma queste aziende sono soprattutto nel Nord Italia e operano nel settore immobiliare.
Per il campione relativo alla popolazione, invece, la penetrazione di Internet non va oltre il 52,6%: meglio gli uomini delle donne, i più giovani e scolarizzati. Gli opinion leader (giornalisti, parlamentari, funzionari della pubblica amministrazione, esponenti del mondo universitario e della cultura) si informano e scambiano informazioni sul web pressoché quotidianamente quasi senza eccezioni: 98,7%.

Intanto, parte la campagna di comunicazione del Registro dei domini gestito dal Cnr, mirata a diffondere la cultura di Internet e la conoscenza del suffisso ‘.it’. Ovvero il richiamo al ‘made in Italy’, perchè se è vero che Internet ancora non è ‘alla portata di tutti’, è anche vero che tutti hanno una chiara preferenza per la targa nazionale e apprezzano che a gestirla sia il Cnr, ritenuto “serio e affidabile. La campagna di comunicazione del Registro, curata dalla società  Light, sarà  in due fasi. La prima, che partirà  a novembre, interesserà  quotidiani ed emittenti radiofoniche e sarà  rivolta a un pubblico generalista; la seconda, tra gennaio e febbraio, sarà  focalizzata su imprese e professionisti e coprirà  radio e periodici. Sempre nel 2010, partirà  anche l`iniziativa del Registro .it nelle scuole: 3.000 istituti superiori italiani parteciperanno al quiz che trasforma la registrazione dei domini .it in un gioco interattivo aperto a tutti gli studenti, naturalmente on line.

Internet questo sconosciuto: lo usa solo il 52,6% degli… -2- L’84,4% delle imprese ha un dominio ‘.it’

Roma, 20 ott. (Apcom) – Per quanto riguarda i domini, ne possiede uno proprio l`84,4% delle imprese intervistate ma solo un terzo circa dei cittadini e degli opinion leader. Anche la posta elettronica personalizzata (gli indirizzi associati al proprio dominio e non a un provider generico) non ha ancora sfondato: la possiede solo metà  delle imprese e appena l`1,4% dei cittadini.
Il suffisso italiano è comunque il punto di riferimento dei titolari di un nome a dominio: l`82,2% ha un nome ‘.it’. E praticamente la totalità  del campione intervistato, pensando a Internet, vi associa l`estensione ‘.it’: l`associazione immediata al concetto di “italianità ” lo fa preferire al dominio generico ‘.com’, considerato a vocazione più commerciale. Nonostante i numeri, a livello mondiale, siano ben diversi (1,8 milioni di .it registrati, oltre 80 milioni di .com) a livello nazionale, in termini assoluti di conoscenza e gradimento, la battaglia tra le targhe del web ha, del resto, come contendenti solo .it e .com).

Significativa anche la valutazione del ruolo che il Cnr assume quale gestore del Registro .it, l`anagrafe dei domini italiani.
Il legame è sconosciuto ai più ma, una volta conosciuto, viene valutato positivamente dal 67,4% dei cittadini, dal 55,2% delle imprese e dal 78% degli opinion leader, per la sua serietà  e affidabilità .

Il servizio di registrazione dei domini .it, nato e cresciuto all’interno del Cnr, si rivelerà  anche un prezioso volano per la ricerca: sosterrà  infatti direttamente il lavoro di giovani e brillanti ricercatori. “D’accordo con il direttore dell’ Iit, intendo proporre al Cda di investire parte degli introiti dell’attività  del Registro .it nel finanziamento di diverse borse di dottorato di durata triennale che, a partire dal prossimo anno, potranno essere svolte in alcuni dei più prestigiosi atenei italiani, in stretta collaborazione (co-tutorship) con gli 11 Dipartimenti del Cnr”, spiega il presidente del Consiglio nazionale delle Ricerche, Luciano Maiani. “Stiamo pensando di partire con trenta borse di dottorato. Un’apposita commissione individuerà  le università  a cui proporre il programma delle borse. E con esse, in stretta collaborazione con i direttori di Dipartimento del Cnr, selezionare i relativi temi di ricerca.
Questa strategia – continua Maiani – delinea chiaramente la volontà  dell’Ente di mettere a sistema nuovi e più moderni percorsi di reclutamento del personale della ricerca, per promuovere la meritocrazia, ridurre il precariato e migliorare l’utilizzo delle risorse disponibili”, conclude il Presidente del Cnr.