Scelte del mese

20 ottobre 2009 | 16:50

Cantieri aperti – Mondadori e La Padania

A. Mondadori Editore
Con 212 sì, nove no e sette astenuti i giornalisti della Mondadori hanno approvato il 29 settembre il preaccordo raggiunto dal comitato di redazione sullo stato di crisi e il rinnovo dell’accordo integrativo aziendale.
Per quanto riguarda il piano di riorganizzazione, il numero degli esuberi è sceso a 82 rispetto ai 106 richiesti dall’editore. Si tratta però di un numero convenzionale e riferito ai giornalisti in organico il 30 giugno scorso. Infatti, in conseguenza di dimissioni volontarie gli esuberi sono già  scesi a 65, di cui 49 quanti hanno maturato i requisiti del prepensionamento. La maggior parte, 25, lavora nella redazione di Panorama. Ed è al settimanale che si registra la maggior contestazione all’intesa, rivendicando un accordo tipo quello del Corriere della Sera che esclude il ricorso, se non volontario, alla cassa integrazione.
L’accordo punta a tutelare quanti, coinvolti nei prepensionamenti, sono più giovani e hanno un minor numero di contributi previdenziali. Criteri che valgono anche per gli incentivi previsti per i prepensionandi, che vanno dai 55mila agli 85mila euro lordi, a cui può essere applicata la tassazione separata (più o meno, in tasca arriverebbero dai 40mila ai 62mila euro).
Nel corso del biennio in cui sarà  in vigore lo stato di crisi potranno essere attivati lo smaltimento delle ferie arretrate, l’agevolazione del part time, la possibilità  di ricorrere all’aspettativa a zero ore ma con il 25% dello stipendio.
Azienda e Cdr hanno poi concordato l’introduzione delle Uor (Unità  organizzative redazionali). È il primo esempio di modello organizzativo, previsto dal nuovo contratto nazionale, con redazioni per aree tematiche che lavorano per le testate del gruppo.
Il Cdr è soddisfatto del nuovo integrativo di gruppo: “Un accordo di tenuta, che estende le garanzie occupazionali a tutte le consociate e qualifica la formazione”. L’intesa, infatti, pur prevedendo la sospensione dell’applicazione della tranche variabile della parte economica, mantiene il premio mensile e quello annuale di mille euro. Inoltre, la pubblicazione di articoli su media esterni al gruppo (Internet, canali televisivi, telefoni cellulari) potrà  avvenire solo su consenso del giornalista e dietro un compenso non inferiore a 18 euro per ogni ripubblicazione. Sperimentalmente per il 2010 e 2011 viene riconosciuto un forfait di 1.860 euro lordi.
Infine, in vista di uno sviluppo delle attività  multimediali, viene istituita una commissione tecnologica che valuterà  l’assegnazione ai giornalisti di notebook, video-fotocamere digitali, palmari BlackBerry.

La Padania
Avviate anche alla Padania, quotidiano della Lega Nord, le procedure per attivare la legge 223 sulla messa in mobilità  e i licenziamenti collettivi. Dopo l’esaurimento del periodo massimo di due anni di cassa integrazione, infatti, soltanto tre redattori su 12 avrebbero la possibilità  di ottenere il reintegro al giornale o in uno dei media che fanno riferimento alla Lega: radio, sito web, tivù. È quanto è emerso da un incontro tra il comitato di redazione e il direttore Leonardo Boriani, che ora dovrà  presentare un piano editoriale.
Il sindacato ha chiesto, invano, l’attivazione dei contratti di solidarietà . Il giornale, intanto, ha diminuito la foliazione intorno alle 20 pagine e rimesso nel cassetto un piano per sviluppare un’edizione full color.

La versione integrale dell’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 399 – ottobre 2009