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20 ottobre 2009 | 17:51

Radio Rai – Antonio Preziosi ha in mente una e-Radio 1

È una bella gatta da pelare quella che Antonio Preziosi si è trovata tra le mani quando il 3 agosto scorso è stato nominato direttore di Radio 1 Rai e del Giornale Radio Rai. Il primo canale radiofonico pubblico da tempo registra infatti un’emorragia di ascolti che nell’ultima tranche Audiradio (vedi tabella) l’ha visto scendere sotto la soglia dei 6 milioni di ascoltatori al giorno. Un risultato che, pur conservando il primato italiano, non può non preoccupare i vertici di Viale Mazzini.
Lucano, 42 anni, giornalista parlamentare con una carriera tutta interna alla Rai, Antonio Preziosi ha le idee chiare su come recuperare il terreno perduto dai suoi predecessori e, fortunatamente, in questo compito al suo fianco c’è gran parte della redazione. Il piano editoriale firmato Preziosi è stato presentato al Cda il 24 settembre – insieme alla nomina dei vice direttori Carlo Albertazzi, Vittorio Argento, Andrea Buonocore, Vito Cioce, Paolo Corsini, Giovanni Derosas e Stefano Mensurati – e ha ottenuto infatti la fiducia dell’80% dei circa 170 giornalisti in organico al Giornale Radio Rai.
Il grido di battaglia di Preziosi è “La notizia non può attendere!”. Spiega il direttore: “Di fronte a una notizia importante qualsiasi cosa stia andando in onda deve fare posto all’informazione. Com’è successo il 7 ottobre, quando abbiamo interrotto la trasmissione della Bonaccorti per dare la notizia della bocciatura del Lodo Alfano da parte della Corte costituzionale e messo in piedi uno speciale in diretta. Per usare un paradosso direi che dobbiamo diventare la Cnn della radio, un’emittente con i microfoni sempre aperti o, se vogliamo, un ‘open space radiofonico’”.
I punti cardine del nuovo corso di Radio 1 sono il rilancio come canale all news di flusso e la fruibilità  dell’informazione su Internet, satellite e telefonini.

La versione integrale dell’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 399 – ottobre 2009