Editoria

20 ottobre 2009 | 18:06

Lodo Mondadori/Cascini (Anm): Mesiano encomibile,no intimidazioni

Lodo Mondadori/Cascini (Anm): Mesiano encomibile,no intimidazioni

“Giudici non possono rischiare di decidere a favore di più forti”

Roma, 20 ott. (Apcom) – E’ stato “encomiabile” il comportamento tenuto dal giudice milanese della vicenda Fininvest-Cir Raimondo Mesiano, che non ha reagito in alcun modo agli attacchi ricevuti dopo la sentenza con cui ha fissato in 750 milioni di euro il risarcimento per il lodo Mondadori. Lo ha evidenziato il segretario dell’Associazione nazionale magistrati Giuseppe Cascini, intervistato da ‘Mattino5′.

Il numero due del ‘sindacato delle toghe’ ha messo in guardia dal rischio di giudici “intimiditi. “Il mestiere del giudice – ha spiegato Cascini – è un mestiere difficile perchè quasi sempre dà  torto a qualcuno, perchè quando ci sono due parti che chiedono una decisione del giudice, una delle due esce scontenta da questa decisione. Noi non possiamo pensare di avere giudici irresponsabili per le proprie decisioni, non possiamo nemmeno pensare che ognuno che non sia contento della decisione del suo giudice possa, poi, citare in giudizio quel giudice per ottenere una revisione di quella decisione”.

E’ proprio per questo, ha detto il segretario dell’Anm, che “tutti gli ordinamenti moderni prevedono forme di responsabilità  mediata o graduata, nel senso che c’è una responsabilità  disciplinare, una valutazione di professionalità  periodica, c’è la responsabilità  personale del magistrato per dolo o colpa grave, ma si cerca di evitare che, soprattutto in un paese non proprio sereno dal punto di vista delle controversie come l’Italia, ci possa essere una moltiplicazione di giudizi di fronte a ogni decisione”.

Ma c’è anche, ha avvertito Cascini, “un potere di intimidazione nei confronti del giudice che finirebbe quasi sempre per decidere, di fronte al rischio di essere chiamato a rispondere della propria decisione, a favore della parte forte, cioè di quella che potrebbe fargli pagare le conseguenze di una decisione sgradita”: “E’ quello che significa, per esempio, decidere contro una società  che è proprietaria di una televisione che poi può mandarmi le televisioni sotto casaà ”.