Sky e Mediaset – Per un pugno di spot

Il colpo di scena vede protagonista Sky che il 16 settembre ha depositato un esposto contro le due società  del Biscione, Publitalia e Rti, presso la Corte d’appello di Milano, per violazione delle leggi antitrust e concorrenza sleale in base all’articolo 82 del Trattato europeo e a normative italiane sulla comunicazione. Sky ha fatto un provvedimento d’urgenza (ex art. 700 del Codice civile) per andare velocemente a sentenza. Il 15 ottobre è fissata la prima udienza, rinviata al 22. Se non sarà  risolutiva, il giudice avrà  sessanta giorni di tempo per il giudizio.
Che cos’è che ha scatenato la furia di Sky? Il motivo è stato il rifiuto di Mediaset di trasmettere gli spot promozionali della pay tv su Canale 5, Italia 1 e Retequattro, che fino al 6 settembre scorso erano andati regolarmente in onda. Dal 2003 Sky, che è un big spender pubblicitario, investe massicciamente sulle reti di Cologno spendendo qualcosa come 30 milioni all’anno.
Alla retromarcia di Mediaset il gruppo guidato da Tom Mockridge ha reagito con il ricorso d’urgenza ritenendo che il Biscione, avendo un ruolo dominante nel mercato della pubblicità  (con il 66% delle risorse totali), non può discriminare un operatore che voglia acquistare degli spazi.
Chi dei due duellanti vincerà  la vertenza è un punto interrogativo.

La versione integrale dell’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 399 – ottobre 2009

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