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21 ottobre 2009 | 10:37

Lettera da Londra – BSkyB pensa a un nuovo brand per superare la Bbc

Il management di British Sky Broadcasting (BSkyB), l’operatore satellitare britannico di proprietà  di News Corporation, ha recentemente annunciato l’inizio del progetto di rebranding della società  che comporterà  anche il riposizionamento del marchio Sky. È un evento storico, dopo tantissimi anni, in cui il piano di rinnovamento dell’immagine, nel quale, secondo gli analisti, saranno investite risorse importanti, dovrebbe terminare prima delle festività  natalizie. L’obiettivo del progetto è rendere l’immagine della società  maggiormente amichevole e familiare allo scopo di ampliare il parco dei clienti potenziali agendo anche sulla grafica del logo Sky.
Il management di BSkyB ha dichiarato di voler superare il primato raggiunto dal marchio Bbc, attualmente riconosciuto come il brand per eccellenza per l’intrattenimento nel Regno Unito. Il confronto con l’operatore televisivo pubblico britannico aveva avuto inizio ad agosto 2009 quando James Murdoch, presidente di BSkyB, aveva pubblicamente chiesto una diminuzione dei finanziamenti pubblici destinati a Bbc e accusato Ofcom, l’autorità  garante delle comunicazioni, di comportamenti volti a favorire l’operatore pubblico.
L’intervento sembra collocarsi, infine, accanto alle altre recenti iniziative realizzate dalla società  per il potenziamento del proprio brand, tra cui figura l’operazione di rebranding del pacchetto tivù satellitare Premiere nella piattaforma satellitare ‘Direct to home’ Sky Deutschland. Tuttavia Sky punta a un riposizionamento che non è soltanto sul versante del marchio o dell’immagine ma sembra essere più sostanziale. A dicembre 2009 è infatti previsto anche il lancio di Sky Songs, un servizio che offrirà  brani musicali a pagamento tramite Internet. Per Natale la nuova immagine di Sky potrebbe meglio suggerire quella di un gruppo multimediale e multifunzionale integrato: televisione gratuita e a pagamento, telefonia, Internet, televisione e contenuti on line.

La versione integrale dell’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 399 – ottobre 2009