TLC

23 ottobre 2009 | 17:01

Telecom/ Patto Telco verso rinnovo, si punta a firma entro 28/10

Telecom/ Patto Telco verso rinnovo, si punta a firma entro 28/10

Accordo alle battute finali, seguirà  poi nodo dei finanziamenti

Milano, 23 ott. (Apcom) – Tecnici e legali al lavoro per la stesura definitiva del nuovo patto di Telco, la holding che controlla il 24,5% di Telecom Italia ed è partecipata da Telefonica, Generali, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e i Benetton.
L’obiettivo dei grandi soci di Telecom è di arrivare alla firma a ridosso della data del 28 ottobre, giorno in cui decade il termine per comunicare eventuali disdette (richieste di scissione) dal patto, in scadenza il prossimo 28 aprile.

Salvo sorprese all’ultima ora, è previsto il rinnovo con gli stessi azionisti per un altro triennio, quindi fino al 28 aprile 2013, con la possibilità  di un’uscita anticipata dopo 18 mesi, anche se non è chiaro se la “way out” debba decorrere dall’inizio del nuovo accordo o dalla firma del rinnovo, quindi se a ottobre o aprile 2011. Il 28 aprile 2007 Generali, Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Sintonia assieme agli spagnoli di Telefonica avevano raggiunto un accordo con il gruppo Pirelli e la stessa Sintonia per l’acquisto dell’intero capitale di Olimpia, la holding che deteneva il 17,9% del capitale del gruppo telefonico.

Le condizioni del nuovo patto andranno ridefinite perchè l’accordo non prosegue automaticamente: “qualora non vi siano pari uscenti – si legge sull’estratto del patto parasociale – le parti negozieranno in buona fede e prima della data di scadenza un nuovo patto parasociale in linea, mutatis mutandis, con i termini e le condizioni del presente patto per un ulteriore periodo di tre anni”.

Una volta rinnovato il patto, i soci Telco dovranno poi affrontare il nodo del finanziamento della holding, per cui sono allo studio diverse ipotesi di strumenti. Non è detto che una soluzione venga trovata contestualmente alla firma del rinnovo del patto, più probabile è che la discussione tra i soci proseguirà  nelle settimane successive. La prima scadenza d’altronde è per fine dicembre quando scade un finanziamento da 1,1 miliardi di euro erogato da Mediobanca e Intesa Sanpaolo.