Televisione

02 novembre 2009 | 12:10

Usa/ Minori in tv, è polemica sull’ultima frontiera dei reality

Usa/ Minori in tv, è polemica sull’ultima frontiera dei reality

‘Balloon Boy’ e l’Octomom, sempre più genitori in cerca di fama

San Francisco, 2 nov. (Apcom) – Dopo l’esemplare vicenda del Balloon Boy, l’America torna a parlare di cattivi genitori e tv.
Jon e Kate Gosselin, protagonisti con i loro otto pargoli del reality ‘Jon & Kate Plus 8′ (prodotto dalla TLC), hanno raggiunto una fama senza precedenti con l’annuncio del loro divorzio e la conseguente interruzione del programma. Ma tabloid e notiziari sono letteralmente impazziti quando è emerso che Jon ha contattato un’altra semi-celebrità , l”Octomom’ Nadya Suleman – nota principalmente per aver partorito in gennaio otto gemelli che hanno portato la sua prole a quota 14 – con l’obiettivo di girare insieme un nuovo show.

Il 32enne Gosselin è odiatissimo dal pubblico femminile per le numerose scappatelle e soprattutto per aver preferito alla supermoglie Kate un’ordinaria babysitter, Hailey Glassman.
Octomom è, dal canto suo, la perfetta immagine del pessimo genitore per aver sfornato, ad appena 34 anni, 14 figli: gli ultimi 8 gemelli, nati dopo un impianto di sei embrioni, sono stati dati in pasto a telecamere e fotografi sin dai primi attimi di vita. Madre single, squattrinata, si è rifatta naso e bocca per assomigliare ad Angelina Jolie e non appena ha saputo del divorzio in casa Gosselin, ne ha approfittato per fare sapere al mondo che aveva una passione segreta per Jon.

Un produttore, Bobby Goldstein, ha prontamente comunicato al settimanale In Touch di avere sentito che Nadya aveva un “insaziabile desiderio di passare del tempo con Jon e le rispettive famiglie”. Nei giorni successivi, un’altra bibbia del settore, RadarOnline.com ha pubblicato alcune email di Gosselin che dimostravano come l”Octodad’ avesse contattato l’omologa per un incontro finalizzato alla tele-lovestory.

Sembra che gli agenti di Jon e Nadya abbiano portato avanti una trattativa con la Elevator Productions per girare un reality sull’appuntamento al buio fra i due: un paio di settimane di lavoro al massimo per cui Gosselin avrebbe preteso un milione di dollari più le spese. C’è chi ha già  trovato un titolo: ‘Jon & Nadya Plus 22′, dalla somma dei figli di entrambi.

Ma sull’infanzia non c’è troppo da scherzare, visto che solo pochi giorni prima Falcon Heene, balzato alle cronache come ‘Balloon Boy’, aveva smascherato i genitori in cerca di fama e celebrità . “Mi avevate detto che era tutto uno show” ha confessato ai microfoni del Larry King Show il bambino di appena 6 anni, quando il presentatore della Cnn gli chiedeva perché non avesse risposto ai familiari e alla polizia che lo cercavano, credendolo in volo sulla mongolfiera costruita nel giardino di casa dal papà  quando invece se ne stava nascosto in una scatola in garage.

Il padre, Richard Heene ha smentito tutto, ma l’ipotesi che la famiglia abbia inventato una bufala per farsi pubblicità  è avvalorata dal fatto che i genitori di Falcon si conobbero in una scuola di recitazione e in marzo parteciparono a un reality della Abc, `Wife Swap’ (la versione americana del nostro Cambio moglie).

Per il pubblico americano è solo l’ennesima ossessione, per gli esperti una “forma nemmeno troppo leggera di abuso su minore” come l’ha definita l’avvocato Eric Richman, intervistato sul caso Heene dal settimanale Ok!. “Il problema è che i bambini non possono dire la loro” aggiunge la psichiatra dei media Carole Lieberman, “i bambini della tv verità  ci si trovano solo perché i genitori cercano fama e fortuna, e li calpestano durante il percorso”. E mentre il canale A&E promette che “23 membri della famiglia Jackson” prenderanno parte alla sua nuova produzione sulla dinastia del re del pop, nonna Katherine assicura che i figli di Michael non andranno “mai” in tv. Per fortuna.