Cinema

03 novembre 2009 | 17:51

Cinema/ Michael Mann fa rivivere Dillinger in “Nemico pubblico”

Cinema/ Michael Mann fa rivivere Dillinger in “Nemico pubblico”

Il regista a Roma presenta il film con Depp sul celebre criminale

Roma, 3 nov. (APCom) – Il mitico criminale americano John Dillinger rivive sullo schermo nel film di Michael Mann “Nemico pubblico”, nelle sale dal 6 novembre. Il regista è venuto a Roma per presentare la pellicola interpretata da Johnny Depp, che ripercorre con sguardo lucido gli ultimi mesi della vita del ladro, vissuto negli anni ’30, considerato dall’FBI “il nemico pubblico numero uno”.

Dillinger fu un fuorilegge ma anche un mito nell’epoca della Grande Depressione, carismatico rapinatore, divenne una sorta di eroe popolare: lui toglieva alle banche i soldi che gli americani pensavano che le banche avessero ingiustamente tolto a loro.
Nessuno poteva fermare John e la sua banda, e non esisteva prigione dalla quale lui non riuscisse ad evadere. Il regista Michael Mann nel film mette sulle sue tracce Christian Bale nei panni di Melvin Purvis, il migliore agente dell’FBI diretta da J.
Edgar Hoover. E la pellicola diventa un confronto e una sfida tra i due uomini: una caccia all’uomo che termina tragicamente.

“Dillinger è una figura che ha brillato molto per un periodo brevissimo: volevo riportarlo in vita, vedere il suo mondo dall’interno. – ha detto Michael Mann – Ho cercato di rendere tutto reale, preciso, di entrare in quelle atmosfere del 1934, attraverso luci, strade, automobili, girando nei posti originali in cui Dillinger aveva agito. Riportare in vita, insomma, quel passato che mio padre mi aveva raccontato”. Dillinger era un fuorilegge d’altri tempi, un solitario, coraggioso, sprezzante del pericolo, lontano dal crimine organizzato, forse per questo affascinante. “Lui e la sua gang agivano attraverso piccole operazioni militari molto organizzate: nessuno pensava al futuro, alla fuga, erano fatalisti. – ha detto il regista – John aveva sete di vita dopo 10 anni di prigione, voleva il massimo. Io e Depp abbiamo cercato di penetrare profondamente la loro psicologia”.

Il lavoro con Depp è stato lungo e approfondito: l’attore e il regista sono andati sui luoghi di Dillinger, hanno girato nei posti in cui si sono svolti i fatti raccontati: hanno visitato la prigione in cui era rinchiuso e girato di fronte al cinema in cui fu ucciso. Forse nessun altro interprete sarebbe stato capace di riportarlo in vita in maniera così maniacale: “Ha scelto Depp perché volevo che il suo personaggio fosse pieno di passione, volevo portare in superficie le sue emozioni e lui era perfetto.
- ha affermato Mann – Aveva Dillinger in sé: questo è quello che ho sentito”.