Cinema

04 novembre 2009 | 16:46

Cinema/ Dal 13 al 21 novembre torna il Torino film festival

Cinema/ Dal 13 al 21 novembre torna il Torino film festival
Gianni Amelio:Nessun festival italiano può scalfirne l’identità 

Roma, 4 nov. (Apcom) – “L’identità  del festival non è scalfibile da nessun altro festival italiano”. A dichiararlo è stato oggi in conferenza stampa il neo direttore della Kermesse Gianni Amelio, che prende il posto di Nanni Moretti in questa 27esima edizione a Torino dal 13 al 21 novembre. “Torino è rigore nella passione – ha proseguito Amelio – non ha una visione chiusa, rigida e personalista, ma viene alimentato dalla generosità  dello sguardo e dalla volontà  di infettare e condividere con gli altri il proprio amore. La platea di Tornino è semrpe stata particolare, per al metà  composta da chi farà  cinema e non si tratta di spettatori che amano tutto ma di spettatore che sono curiosi di tutto”. Sul proposta del direttore il festival si arricchisce quest’anno ‘Gran Premi Torino’, ovvero un riconoscimento ai registi che più hanno contribuito al rinnovamento del linguaggio cinematografico. In questa edizione il premio è stato assegnato a Emir Kusturica del quale verrà  presentata la versione integrale di ‘Underground’ (oltre sei ore di durata) inedita in Italia.
Verrà  premiata anche una casa di produzione, in questo caso l’American Zoetrope di Francis FOrd Coppola. Ai documentari verrà  inoltre assegnato il Premio cult – il cinema della realtà . Ad aprire il festival sarà  ‘Nowhere Boy’ di Sam Taylor Wood e in questa edizione ci saranno circa 254 titoli (selezionati su oltre 3500 film visionati), tra cui 42 anteprime mondiali, 21 anteprime internazionali, 10 anteprime europee e 74 anteprime italiane. Il concorso ufficiale ‘Torino 27′, riservato ad autori alla prima, seconda o terza opera, si compone di 16 film di nuova produzione che rappresentano 13 paesi diversi: i pià  rappresentati sono gli STati Uniti con tre film e l’Italia con due film. La giuria del premio ufficiale è composta da Sandro Petraglia, Anna Biller (regista indipendente statunitense), Rui Nogueira (critico portoghese di cultura francese), Maya Sansa e Gyorgy Szomjas (regista ungherese). “In questi due anni il festival ha avuto nuova linfa – ha detto Amelio – devo ringraziare Moretti per questo. Io ce la metterò tutta per dare un contributo diverso e non superficiale. Quest’anno abbiamo evitato schematizzazioni anitche come ‘Fuori concorso’, ‘Evento speciale’ e ‘Documentario’. Ci siamo divertiti a definire le sezioni con riferimenti a titoli di libri e non solo”. Sotto il nome di ‘Festa Mobile’, tratto dalle memorie di Ernes Hemingway, verranno raccolte le anteprime più attese e i film più stimolanti raccolti all’estero divisi nei sottotitoli ‘Figure nel paesaggio’ (ex sezione finzione),e ‘Paesaggio con figure’ (ex sezione documentario).