Televisione

04 novembre 2009 | 19:56

PAR CONDICIO: ZACCARIA, RIFORMA? PRIMA NUOVA NORMA CONFLITTO INTERESSI

PAR CONDICIO: ZACCARIA, RIFORMA? PRIMA NUOVA NORMA CONFLITTO INTERESSI
(ASCA) – Roma, 4 nov – ”E’ assolutamente improponibile pensare ad una revisione della par condicio senza che esista una normativa seria sul conflitto di interessi, senza che che si rifletta su norme incisive in materia di concentrazioni (abbiamo ancora il Sic di Gasparri) e senza che nessunosi sia posto il problema di dare effettivita’ e sanzioni al superamento dei limiti di spesa nelle campagne elettorali.” Cosi’ Roberto Zaccaria interviene sulla proposta di modifica della legge sulla par condicio, con una nota pubblicata sul sito dell’associazione ‘Articolo 21′. ”Non va mai dimenticato – prosegue Zaccaria – che il premier conserva un spazio enorme nelle varie rilevazioni che di tanto in tanto si fanno sulle presenze dei leader politici nei telegiornali pubblici e privati. Quindi, pensare di adottare un meccanismo proporzionale anche negli spazi cosi’ ridotti della par condicio e’ altamente iniquo, e soprattutto consentire gli spot a pagamento significa avvantaggiare le forze politiche che hanno maggiori risorse a disposizione”. ” C’e’ poi da considerare che – conclude il deputato del Pd – anche togliendo gli spot a pagamento resta altamente ingiusto il principio dei tempi proporzionali perche’ costituisce un elemento di ”conservazione”, una rendita di posizione su una consistenza elettorale che potrebbe essere abbondantememnte superata, mentre le elezioni sono un’occasione per il cambiamento e per l’accesso anche di nuove forze politiche”. red-val Infine, la presenza dei politici nei contenitori di spettacolo e’ estremamente pericolosa perche’, al di la’ di ogni altra considerazione, rappresenta una forma esplicita di ”commercializzazione” della politica, della quale non abbiamo assolutamente bisogno nel nostro sistema di democrazia plebiscitaria.” ”Per tutte queste ragioni rimane secco il nostro ”no’ ad una riforma in questo momento e in queste condizioni e che non affronti il tema dei temi nel nostro paese che e’ quello del conflitto d’interessi.” Conclude Zaccaria.