Editoria

05 novembre 2009 | 15:53

INFORMAZIONE: SIDDI, BASTA CON LE AGGRESSIONI DEL POTERE

INFORMAZIONE: SIDDI, BASTA CON LE AGGRESSIONI DEL POTERE
(V. ‘MARRAZZO: SIDDI (FNSI), GARANTE…’ DELLE 14.01)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 5 NOV – “La funzione di garanzia democratica dei giornalisti nel nostro Paese è sotto tiro da tempo, oggetto di aggressioni da parte dei poteri, anche di quelli costituiti”: è l’allarme ribadito oggi da Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa, nel suo intervento alla manifestazione organizzata dal sindacato dei giornalisti in occasione della giornata europea per la dignità  del lavoro giornalistico. “L’equilibrio tra libertà  di informazione e diritto di cronaca – ha sottolineato Siddi – è da sempre precario e tuttavia non c’é dubbio che gli attacchi alle autonomie di queste funzioni siano un problema molto delicato che richiede capacità  di sostenerne fino in fondo l’indipendenza, perché le fondamenta della nostra Costituzione non siano intaccate. Se venissero meno, per legge, con il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni e i divieti al diritto di cronaca o con certi propositi ispiratori di una legislazione (che vorrebbe mettere sotto il controllo degli esecutivi l’esercizio dell’azione penale), tutte le funzioni di garanzia che presiedono alla convivenza civile sarebbero mutilate”. L’iniziativa – che ha visto confrontarsi a Roma, nella sede della Fnsi, giornalisti, magistrati, politici, rappresentanti delle forze sociali e sindacali – ha offerto anche l’opportunità  di “riprendere, uno ad uno, i temi della manifestazione del 3 ottobre in Piazza del Popolo a Roma: libertà , qualità  dell’informazione, standard europei e non solo nazionali per correggere le disfunzioni del conflitto di interesse e delle concentrazioni, per garantire pluralismo, liberando il mercato pubblicitario e aprendo realmente quello televisivo senza che nessuno debba immaginare di limitare la propria attività  per non rischiare ritorsioni; per un servizio pubblico da liberare dalla politica – ha concluso Siddi – e dalle ingerenze improprie di ogni potere”.