TLC

06 novembre 2009 | 11:54

Tlc: banda larga, il piano B di Romani (MF)

06 Nov 2009 08:30 CEST Tlc: banda larga, il piano B di Romani (MF)

MILANO (MF-DJ)–Le reazioni al congelamento degli 800 mln di fondi pubblici per la banda larga non si sono fatte attendere. A tuonare contro la decisione del governo e’ stata non solo l’opposizione, ma anche i sindacati e le associazioni di categoria.

Chi invece cerca di uscire dall’angolo nel quale e’ finito dopo il congelamento dei fondi, si legge in un articolo di MF, e’ il vice-ministro con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani. Nei prossimi giorni convochera’ una conferenza stampa per spiegare che il suo piano, redatto con la consulenza di Francesco Caio, va avanti. Il ministero, infatti, ha comunque a disposizione 400 mln euro circa, tra i fondi per Infratel (il cui scopo e’ proprio quello di eliminare il gap digitale) e i fondi comunitari. Romani ha raggiunto accordi con sei regioni per impegnare la parte di questi soldi. Altri 200 milioni dovrebbero metterli i privati. Qui, pero’, le cose sono piu’ complicate. L’idea di Romani sarebbe quella di coinvolgere sia l’industria (dunque operatori fissi e mobili, oltre ai fornitori di apparati), sia attori del mondo finanziario, come banche. Oltre alla Cdp evocata da Calabro’, Romani avrebbe stretto proficui contatti anche con banche cinesi, come la China Development bank. Ma le trattative sono in fase embrionale. red/vz

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November 06, 2009 02:30 ET (07:30 GMT)

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