Televisione

09 novembre 2009 | 17:54

RAITRE: DIRIGENTI, CAMBIO RUFFINI PRIVO MOTIVAZIONE AZIENDALE

RAITRE: DIRIGENTI, CAMBIO RUFFINI PRIVO MOTIVAZIONE AZIENDALE
(AGI) – Roma, 9 nov. – L’eventuale sostituzione di Paolo Ruffini alla direzione di Raitre sarebbe priva di motivazione aziendale o professionale, anzi le ipotesi in tal senso sarebbero “addirittura incomprensibili alla luce dei risultati ottenuti dalla rete in termini di ascolti, qualita’, immagine e ruolo di servizio pubblico: risultati conseguiti e confermati nonostante la crescente scarsita’ delle risorse a disposizione e sempre nel pieno rispetto delle compatibilita’ aziendali”. Lo scrivono i dirigenti della terza rete in una lettera indirizzata ai vertici aziendali, dal presidente Garimberti all’intero Cda, al direttore generale Masi e, per conoscenza, all’Adrai e all’Usigrai. I quindici firmatari della lettera ricordano che gia’ in un recente passato avevano rilevato l’inconsistenza di “qualsiasi motivazione” per una decisione in tal senso. Invece, “in presenza di questi risultati e con un piano editoriale per la prossima stagione gia’ avviato sulla base degli stessi presupposti e della stessa guida, il gruppo dirigente di RaiTre si aspetta dall’azienda una piena conferma della direzione che ha saputo indirizzare verso le migliori performance il lavoro della squadra. E che ha garantito al contempo, facendone anzi motivo di ulteriore ricchezza, la diversita’ delle opinioni e la libera espressione delle differenze di identita’ culturale di chi lavora a RaiTre: come e’ stato testimoniato dal grande numero di firme raccolte fra collaboratori e dipendenti della rete e, in queste ore, dalle dichiarazioni dei conduttori e degli artisti di RaiTre”. Per i dirigenti della rete, “scelte che non fossero legate al rispetto e alla valorizzazione dei risultati ottenuti non potrebbero che essere determinate da altri criteri e da altre logiche, che purtroppo vengono citati frequentemente nelle notizie di stampa e che il gruppo dirigente di RaiTre si aspetterebbe di vedere smentiti con decisione dall’azienda stessa”.