Editoria

10 novembre 2009 | 12:38

TURCHIA: EDITORIA;GRUPPO DOGAN SMENTISCE VENDITA SUE TESTATE

TURCHIA: EDITORIA;GRUPPO DOGAN SMENTISCE VENDITA SUE TESTATE
ANKARA
(ANSA) – ANKARA, 10 NOV – La Dogan Holding (Dmg), il maggiore gruppo editoriale privato e laico della Turchia impegnato da mesi in una battaglia legale con il ministero delle Finanze turco per una maximulta da 2,5 miliardi di dollari per asserita evasione fiscale, ha smentito di avere intenzione di vendere alcuni suoi giornali all’editore tedesco Axel Springer. Lo ha reso noto la stessa Dmg con un comunicato pervenuto all’ANSA. Senza citare la fonte della notizia, il gruppo editoriale smentisce nel documento quanto riferito oggi dal quotidiano Aksam secondo cui sarebbe intenzionato a vendere i giornali Milliyet, Vatan, Posta, Radikal e Fanatik. “Oggi alcuni mass-media hanno riferito notizie riguardanti giornali della nostra compagnia. Queste notizie non riflettono la verità  e non vediamo la necessità  di fare altre dichiarazioni in proposito”, è detto nel laconico comunicato. Secondo Aksam, con la vendita delle cinque testate alla Springer, la Dmg intenderebbe mettere insieme parte della somma richiesta dal fisco per pagare la multa ma resterebbe con il solo quotidiano a grande tiratura Hurriyet e tre canali Tv. Ai primi di ottobre la Dmg aveva raccolto garanzie per 4,8 miliardi di lire turche (3,24 miliardi di dollari) necessarie a far fronte alle richieste del fisco, nell’ultimo giorno utile per pagare la multa da 2,5 miliardi. Ma le garanzie non sono state ritenute idonee perché in esse sarebbero state incluse azioni già  poste sotto sequestro come parte di una precedente multa elevata nei confronti del gruppo. La penale era stata inflitta a causa di asserite irregolarità  avvenute nel corso della vendita del 25% delle azioni Dogan al gruppo Springer per un importo di 375 milioni di euro.