Editoria

12 novembre 2009 | 18:21

GIORNALISTI:AL VIA ITER RIFORMA ORDINE IN COMMISSIONE CAMERA

GIORNALISTI:AL VIA ITER RIFORMA ORDINE IN COMMISSIONE CAMERA
MAZZUCA (PDL), POSSIBILE APPROVARE LEGGE IN SEI MESI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 12 NOV – La commissione Cultura della Camera ha avviato il 5 novembre la discussione della proposta di legge presentata da un gruppo di parlamentari, tutti per lo più giornalisti, che prevede la modifica, in alcuni suoi punti, della legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti. Lo annuncia lo stesso Ordine in una nota. “Sono molto soddisfatto di questi primi risultati”, afferma il relatore Giancarlo Mazzuca (Pdl), giornalista e promotore della proposta di legge. “Ho avuto l’appoggio di tutti i partiti, in quanto anche la Lega si è dichiarata favorevole all’iniziativa. Credo, quindi, che, a questo punto, l’iter possa essere molto veloce. Mi auguro che si possa arrivare all’approvazione della Camera nel giro di tre mesi e a quella del Senato nell’arco di sei mesi”. Lorenzo Del Boca, presidente dell’Ordine nazionale, ha manifestato apprezzamento a tutti i parlamentari: “C’era e c’é una necessità  non procrastinabile dell’aggiornamento delle norme che regolano la professione. E’ confortante sapere che i tempi, grazie al contributo di tutte le forze politiche, potranno essere brevi. In tal modo il Parlamento dimostra di voler farsi carico di parte dei problemi di una categoria che vive una stagione di grandi difficoltà . E con le nuove norme, i giornalisti avranno strumenti più adeguati per onorare il loro dovere costituzionale di informare i cittadini”. La proposta di legge è stata presentata lo scorso 22 aprile dai deputati Pisicchio, Zampa, Mazzuca, Pionati, Merlo, Giulietti, Rao, Salvini, Lehner, Testoni. Si tratta di “una legge ancora validissima nelle impostazioni di principio che risultano perfino più attuali oggi che in passato – si legge nella relazione di Mazzuca – ma che necessita di una profonda riforma per quanto concerne i dettami strutturali e organizzativi. L’esperienza di questi quarantasei anni, se da un lato ha confermato l’importanza dell’Ordine professionale come strumento in grado di dare ancoraggio e certezze normative all’indipendenza del giornalista, dall’altro ha fatto emergere i limiti dell’ordinamento attuale ovviabili in gran parte con una riforma che rende più agile ed effettiva l’azione dell’istituto”. Tra i punti che, a giudizio del relatore, hanno più bisogno di una revisione, il sistema di accesso alla professione; una riduzione del numero dei componenti del Consiglio; l’istituzione di una Commissione deontologica nazionale composta da nove membri, che garantisca tempestività  e trasparenza nei procedimenti disciplinari; la costituzione di un giurì per la correttezza dell’informazione che possa risolvere velocemente le controversie.