Protagonisti del mese, Scelte del mese

16 novembre 2009 | 17:51

Fondazione cult

In pochi mesi Farefuturo, il pensatoio messo in piedi da Gianfranco Fini, è diventato un protagonista della scena politica grazie a prese di posizione forti e anticonformiste e a un abile uso del web.
Il Financial Times le ha definite una vera e propria ‘mania italiana’. Difficile dargli torto visto il moltiplicarsi a vista d’occhio delle fondazioni. Ultime in ordine di apparizione Italia Futura di Luca di Montezemolo e Riformismo & Libertà  di Fabrizio Cicchitto (quest’ultima dovrebbe nascere a fine novembre e conterà  nel Cda, fra gli altri, Francesco Forte, Sandro Fontana, Francesco Perfetti, Giovanni Somogi e Giuliano Cazzola). In un momento in cui i partiti sono scomparsi in un cupio dissolvi che ha squadernato l’ordine simbolico della politica, a qualcuno è venuta la tentazione di sostituirli con queste imprevedibili e agili istituzioni private che, però, a differenza di quelli, non dispiegano massicci apparati o dispongono di potenti organi di stampa, ma al massimo contano su una manciata di collaboratori seduti dietro moderne scrivanie con computer sibilanti all’interno di augusti palazzi capitolini. Che la loro ambizione sia quella di subentrare in qualche misura ai partiti non è poi una supposizione insensata. Si direbbe che le tre maggiori tra le formazioni, almeno quelle più visibili – Farefuturo di Fini, ItalianiEuropei di Massimo D’Alema e Italia Futura di Montezemolo – stiano tentando, ognuna a modo proprio, di costruire un terreno ideale, prima ancora che ideologico, adatto a una destra moderna, una sinistra rinnovata e un centro gagliardo. Ci riusciranno? Presto per dirlo. Quel che è sicuro è che le fondazioni sono cambiate antropologicamente: prima erano polverose associazioni nate per soddisfare le ambizioni maniacali di qualche studioso aristocratico annoiato dall’età  pensionabile, ora si configurano come snelli meccanismi capaci di comunicare politica in modo ampio, continuo e pertinente. Di suscitare dibattito. Di creare scompiglio.
Quella che contiene di sicuro tutte queste caratteristiche è Farefuturo, fondazione fortemente voluta nel 2007 da Gianfranco Fini, attuale presidente della Camera e autore di ‘Il futuro della libertà . Consigli non richiesti ai nati nel 1989′, uomo molto attento (non casualmente è nato nel giornalismo) alla comunicazione. E più che mai alla comunicazione politica. Farefuturo è presente quasi ogni giorno sui media nazionali, al centro di polemiche di varie dimensioni. L’ultimo a prendersela con loro è stato proprio Cicchitto, capogruppo alla Camera del Pdl, che ha accusato i finiani di fare “un’analisi troppo ottimista e semplicistica della realtà  e dello scontro politico in atto”. Secondo Cicchitto i comunisti, infatti, non sono stati seppelliti dal crollo del muro di Berlino ma sono ancora attivi e aggressivi e semmai è Farefuturo che non li vuole vedere.
Proprio per confermare la struttura classica delle fondazioni, Farefuturo conta nel suo organico una decina di persone confortate da un vasto numero di collaboratori non necessariamente di destra. Direttore è Mario Ciampi, studioso di dottrina sociale cattolica, mentre Alessandro Campi ricopre il ruolo di direttore scientifico e Angelo Mellone quello di direttore editoriale.

L’articolo è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 400 – novembre 2009