Scelte del mese

17 novembre 2009 | 13:48

La polarizzazione fa male alle copie

Nel tornare il 9 aprile nell’ufficio di direzione, che fu di Luigi Albertini, al primo piano del palazzotto milanese di Via Solferino, sede del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli era consapevole che
questa volta sarebbe stato difficile. Ma non pensava che nella realtà  fosse così difficile per le condizioni interne all’editrice del giornale e, soprattutto, per un clima politico tanto radicalizzato da spiazzare una corazzata come il Corsera, esponendola anche ai nervosi attacchi del premier Silvio Berlusconi che pure in primavera aveva dato il suo placet incondizionato alla direzione de Bortoli 2.
Già  alla fine di aprile, alla vigilia delle elezioni europee, gli scenari erano completamente cambiati con la notizia pubblicata da Repubblica sulla presenza di Berlusconi alla festa di compleanno di Letizia Noemi. La classica palla di neve che, nonostante la stagione, si è trasformata in valanga. Infatti, da quel momento si sono pressoché annullati gli spazi e i tempi più ragionati in cui una testata-istituzione come il Corriere preferisce ed è anche costretta a muoversi, e ha cominciato progressivamente a prevalere un giornalismo schierato che, rispondendo al crescente bisogno di faziosità , parla alla pancia dei lettori.

L’articolo è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 400 – novembre 2009