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17 novembre 2009 | 14:08

Cambio al Gruppo 24 Ore

Dopo una serie di bilanci eccellenti il Gruppo 24 Ore deve registrare risultati negativi. E anche l’uscita dell’ad Claudio Calabi non è un segno proprio positivo per il quotidiano di Confindustria.

Con la decisione della sezione fallimentare del Tribunale di Milano che il 10 novembre ha respinto l’istanza di fallimento richiesta dalla Procura e ha omologato il piano di ristrutturazione del debito delle banche creditrici, si è concretizzata l’ipotesi della nomina di Claudio Calabi ad amministratore delegato di Risanamento, la società  immobiliare fondata da Luigi Zunino e ora gravata da debiti per 3 miliardi di euro. Un’offerta che l’attuale amministratore delegato del Gruppo 24 Ore non poteva rifiutare, una ‘chiamata’ a guidare un’operazione di sistema, che ha concentrato sul nome di Calabi l’unanime consenso dei vertici di Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banca Popolare, Monte dei Paschi di Siena, impegnati complessivamente in un piano da 500 milioni di euro pur di evitare il fallimento di Risanamento. Il consiglio di amministrazione straordinario del Gruppo 24 Ore, convocato in fretta e furia l’11 novembre, ha preso atto della situazione e ha dato incarico al presidente Giancarlo Cerutti di selezionare un cacciatore di teste – tra Spencer Stuart, Egon Zehnder, Eric Salmon & Partner – per trovare un nuovo amministratore delegato (attorno ai quarant’anni, non necessariamente proveniente dal settore editoriale).

L’articolo è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 400 – novembre 2009